7 Marzo 2003

Autostrade Spa alla sbarra



E` iniziato in tribunale a Porretta il processo a carico della società Autostrade, imputata di omicidio colposo per la morte di Diego Cianti, 24 anni, di Campi Bisenzio (Firenze), precipitato il 26 settembre 1998 da un viadotto dell`Autosole a Quercia di Setta, mentre cercava di allontanarsi da un incidente che lo aveva coinvolto. Il giovane, nella convinzione di trovare scampo dai veicoli che sopraggiungevano a forte velocità, scavalcò il guard rail fra i due ponti pensando di mettresi, così, al sicuro. Invece trovò il vuoto e precipitò schiantandosi nel sottostante terrapieno, dopo un volo di molti metri. Gli accusatori addebitano ad `Autostrade`, gestore dell`Autosole, la colpa di non aver messo in atto le misure idonee per evitare l`incidente che costò la vita al giovane Diego. Il dibattito ha avuto inizio con la domanda dell`Associazione italiana vittime della strada, rappresentata dall`avvocato Luigi Castellani, di poter intervenire nel processo e con la richiesta dell`associazione Codacons, rappresentata dall`avvocato Antonella Saporito, di costituirsi parte civile. Le due richieste hanno trovato l`opposizione del collegio dei difensori della società Autostrade, i quali hanno avanzato una serie di eccezioni procedurali. In particolare l`Associazione italiana vittime della strada, hanno rilevato i legali di `Autostrade`, è sorta nel 2000 e quindi, secondo le disposizioni legali in materia, non ha titolo a partecipare a un dibattito relativo ad un evento accaduto in precedenza. Per la richiesta della Codacons è stata evidenziata una incongruenza, essendo l`associazione nata per la difesa dei consumatori, quindi con un interesse costitutivo non del tutto in linea con quello in oggetto. Dopo una lunga sospensione per l`esame delle eccezioni, il giudice si è pronunciato per l`accettazione della richiesta avanzata dalla Codacons, respingendo, invece, la domanda dell`Associazione italiana vittime della strada. Dopo questi preliminari, il dibattimento ha potuto aver inizio con le deposizioni dei numerosi testimoni. All`apertura del dibattito erano presenti il padre e la madre di Diego, Sergio Cianti e Gina Fauci e il fratello Andrea, assistiti dal loro legale, l`avvocato Simone Zani. Questi ha precisato che alla base della loro azione c`è la violazione, da parte di `Autostrade`, degli articoli 2 e 14 del Codice della strada che dettano le norme per la sicurezza.


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