Autostrade più care del 2,39%
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Il ritocco delle tariffe deciso dall`Aiscat scatterà da domani Record per la Roma Pescara (+ 5,87%) Autostrade più care del 2,39% Su luce e gas Federutility contro l`Authority I consumatori: nel 2005 il caro bolletta è costato 100 euro ROMA – L`ultima corsa tariffaria del 2005 imbocca la corsia autostradale: da domani, primo gennaio 2006, scatteranno aumenti “ pari al 2,39% medio su base nazionale “ fa sapere l`Aiscat, l`associazione tra 23 società concessionarie. Nulla di inatteso e nulla di contestabile, perché “ gli aumenti dei pedaggi – sottolinea l`Aiscat – scattano ogni fine anno sulla base dei contratti di concessione e sono calcolati sulla base di formule che utilizzano parametri come l`inflazione programmata e la produttività “ . Sta di fatto che il nuovo aumento supererà in media, anche se di poco, l`inflazione attesa nel 2006, con ritocchi ai pedaggi che andranno, a seconda delle tratte, dall` 1,5% al 2,5 per cento. Più colpiti, in proporzione, gli utenti delle autostrade gestite dalla società Strada dei parchi: le tariffe della A24 ( Roma L`Aquila Teramo) e A25 ( Roma Pescara) aumenteranno, sempre dal primo gennaio, del 5,87%. Ma nonostante il nuovo e più corposo ritocco le tariffe delle due tratte dell`Italia centrale “ sono inferiori del 30% rispetto alla media delle tariffe nazionali delle autostrade di montagna “ sottolinea la concessionaria in una nota. Curiose code polemiche, nel frattempo, per gli incrementi delle tariffe di elettricità e gas che ieri l`altro l`Authority per l`energia è riuscita a limitare davvero al minimo ( si veda Il Sole 24 Ore di ieri) rispetto all`effetto di trascinamento provocato dai rincari dei combustibili nella seconda metà del 2005. Le associazioni dei consumatori si lamentano lo stesso: Il Codacons critica i mini aumenti e li attribuisce non al caro greggio ma “ alla mancanza di concorrenza “ , che “ nel 2005 ha portato le famiglie a spendere- afferma il Codacons – la bellezza di 100 euro in più per le bollette energetiche “ . Di tenore opposto al protesta dei distributori italiani del gas metano: per contenere allo 0,7% l`aumento per il trimestre gennaio marzo ( contro un tendenziale che sarebbe potuto arrivare al 6%) l`Authority per l`energia ha usato una contro sentenza del Consiglio di Stato che ha sospeso gli effetti dei ricorso al Tar della Lombardia vinto dai distributori contro il taglio ai parametri tariffari relativi all`approvvigionamento della materia prima. L`Authority ha così potuto restituire ai consumatori parte degli aumenti che aveva dovuto deliberare nei mesi scorsi. Protesta vivacemente Mario D`Ascenzi, presidente di Federutility: l`Authority “ predica bene tuonando contro il monopolio Eni e Enel “ ma poi “ razzola malissimo con le delibere, colpendo i venditori e garantendo margini a chi sta guadagnando senza precedenti con le oscillazioni del petrolio “ . “ Un Robin Hood all`incontrario “ che esegue “ gli ordini del Governo “ , che tiene molto più ai propri dividendi assicurati da Eni che a un reale mercato a tutela dei consumatori e delle imprese “ incalza la Federutility, che chiede piuttosto un drastico taglio alle tasse sui combustibili e un`azione del Governo “ perché il prezzo del gas sia vincolato al prezzo del carbone invece che al prezzo del petrolio “ . Tesi fermamente contestate, naturalmente, dagli uomini dell`Authority. Che sottolineano come la delibera che modificava la valutazione degli oneri sulla materia prima, oggetto del contenzioso, metteva piuttosto i distributori nelle condizioni di poter rivendicare una rinegoziazione con il colosso Eni sui prezzi delle forniture del metano all`ingrosso. Tutto ciò a tutela dei consumatori finali, sui quali viene trasferito un beneficio che la stessa Authority valuta in ben un miliardo di euro l`anno. F. RE. In Toscana continua l`emergenza neve GELO DA NORD A SUD Ieri mattina il sole è tornato a splendere su molte città italiane, ma non è bastato a riscaldare l`aria. Temperature glaciali, freddo e neve continuano a imperversare su tutta la penisola. A Roma si conta una nuova vittima tra i senzatetto ( la seconda nel giro di due giorni). Temperature polari in tutto il Piemonte: dai meno 32,5 gradi della Capanna Margherita, sul massiccio del Monte Rosa, ai meno 7 nel centro di Torino. Anche la Toscana è nella morsa del gelo. A Firenze, dove non nevicava da 21 anni, la situazione resta critica, mentre perfino l`Elba è apparsa imbiancata. Fiocchi di neve anche su Napoli. ( Ansa).
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