29 Maggio 2008

Autostrade meno pericolose? Gli addetti ai lavori assicurano di si

AUTOSTRADE meno pericolose di un tempo? Gli addetti ai lavori assicurano di sì. Dal 1999, infatti, “abbiamo ridotto del 70% il tasso di mortalità sulla nostra rete, raggiungendo e superando, con due anni di anticipo, l`obiettivo posto dall`Unione europea“. Non solo. Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l`Italia, nel presentare i dati emersi dalla ricerca commissionata annualmente a una società esterna d`indagini di mercato, aggiunge che “la riduzione del 70% della mortalità dal 1999 a oggi è un risultato conseguito con continui interventi migliorativi dell`infrastruttura e con iniziative volte a modificare il comportamento e a responsabilizzare il conducente“. L`OCCASIONE è un confronto sui temi sicurezza e qualità del servizio autostradale, promosso da Autostrade e moderato da Mauro Tedeschini (direttore di Quattroruote). Relatori, Mauro Coletta (direttore dell`Ispettorato della Vigilanza per le Concessioni autostradali ? Anas), Antonio Giannella (direttore del Servizio di Polizia stradale) Carlo Rienzi (presidente Codacons, in rappresentanza della Consulta per la sicurezza e qualità del servizio autostradale), Marco Ponti (Ordinario di Economia dei trasporti, Politecnico di Milano), con la partecipazione di Gioele Dix. A FARE la parte del leone è, come prevedibile, il tema della salvaguardia della vita sulle strade. La ricerca svela che sono tre i fattori che i viaggiatori considerano i più importanti: la sicurezza (per il 37%), la fluidità del traffico (22%) e le informazioni sulla viabilità (17%). La colpa negli incidenti mortali? Spesso (60%) va attribuita all`alta velocità e alla distrazione. Non a caso, dunque, da Autostrade fanno sapere che il sistema Tutor per il controllo della velocità è uno tra gli strumenti principali su cui si è puntato per ridurre di oltre il 50% gli incidenti mortali. Il sistema, oggi in funzione su 1300 chilometri, verrà progressivamente esteso. Ma qualcuno non ci sta. E la stessa realtà, quella delle autostrade italiane, la vede con occhi diversi. “Sulle strade i cittadini continuano a morire tutti i giorni, complici strade comunali fatiscenti, mancanza di strumenti adeguati in forza alla polizia stradale, carenza di controlli e insufficiente lotta alla guida in stato di ebbrezza o sotto l`effetto di stupefacenti“. L`affondo è di Carlo Rienzi del Codacons. Che premette: “Passano i governi, ma sul fronte della sicurezza stradale negli anni non si sono registrati grandi miglioramenti. L`unica importante novità è stata l`introduzione del Tutor sulle Autostrade, mentre la patente a punti ha già esaurito i suoi benefici effetti anche a causa della scarsità dei controlli. I risultati presentati oggi dall`ad Castellucci ? conclude Rienzi ? dimostrano inequivocabilmente che attraverso mezzi adeguati si ottengono i giusti risultati: un esempio che i governi dovrebbero seguire“. E LA FLUIDITÀ del traffico? Anche qui Castellucci è rassicurante. “Nel 2008 ? annuncia ? i viaggiatori risparmieranno sulla nostra rete due milioni di ore di tempo perso e oltre mille ore di coda in stazione“. L`investimento per regalare “agli automobilisti preziosi minuti vita quotidiana“, è stato di 18 miliardi di euro, spesi per ampliare e potenziare oltre 880 chilometri di rete, realizzando inoltre 25 nuovi svincoli.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox