9 Maggio 2006

Autostrade, due miliardi i mancati investimenti

ROMA I mancati investimenti da parte di Autostrade ammontano a due e non a quattro miliardi di euro. Lo riferiscono i rappresentanti di Intesaconsumatori dopo un incontro con l`amministratore delegato di Autostrade per l`Italia, Giovanni Castellucci, al quale hanno chiesto chiarimenti sulla prossima fusione con la spagnola Abertis. Secondo quanto riferito dai consumatori, dei due miliardi di mancati investimenti 800 milioni sarebbero attribuibili ad Autostrade mentre 1,2 miliardi sarebbero imputabili a ritardi tecnici: in sostanza la concessione è stata aggiudicata nel 2002 ma è stata firmata 21 mesi dopo, cioè nel 2004, e quindi non ci sarebbero stati i tempi necessari per realizzarli. Intesaconsumatori (che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) chiede la costituzione di una autorità di settore che vigili in futuro su Autostrade. In un incontro con l`amministratore delegato di Autostrade per l`Italia, Giovanni Castellucci, i rappresentanti dei consumatori hanno “confermato le forti perplessità sull`operazione di fusione con la spagnola Abertis soprattutto per la mancanza di corrispondenza allo spirito dei contratti stipulati al tempo della privatizzazione modificandone il concetto di mutualità“. Per questo, le quattro associazioni dell`Intesa ritengono necessario che “il futuro governo risolva le perplessità“ e auspicano “maggiori e più efficaci controlli da parte dello Stato anche attraverso la costituzione di una specifica autorità di settore, nonché garantendo forme di controllo più diretto con la partecipazione di rappresentanti dei consumatori negli organi di controllo“. Questa occasione, hanno spiegato i consumatori, deve essere colta “come una opportunità per sviluppare le possibilità di verifica e controllo degli andamenti economici e produttivi dell`impresa“. Le associazioni, nell`incontro con Castellucci, hanno sollevato il problema tariffario chiedendo chiarimenti sull`entità degli aumenti e sulle divergenze emerse con i dati dell`Istat, nonché sulla ricaduta degli aumenti sugli investimenti. L`Intesa ha quindi ribadito la preoccupazione che l`eventuale fusione comporti una riduzione degli investimenti in Italia, in particolare per quanto riguarda sicurezza e qualità del servizio. Su queste ultime questioni i consumatori incontreranno nei prossimi giorni la società che, hanno assicurato i consumatori, si è detta disponibile a fornire tutti i chiarimenti. Castellucci, hanno riferito ancora i rappresentanti dei consumatori, ha assicurato che Autostrade per l`Italia resterà in Italia con lo stesso management. Da segnalare ieri l`attacco della Fegica-Cisl all`Anas: “La responsabilità di quel che sta avvenendo al monopolista autostradale e più in generale dell`uso smaccatamente privato del bene pubblico affidato in concessione è chiara ed ha un nome sopra ogni altro ed è quello dell`Anas. I suoi dirigenti avrebbero dovuto esercitare la funzione di controllo che le norme attribuiscono ad Anas“., ha detto il segretario generale Roberto Di Vincenzo. Il sindacalista chiede al nuovo governo di sciogliere immediatamente il consiglio di amministrazione dell`Anas. L`Anas esprime in una nota “forte rammarico“ per le dichiarazioni della Fegica Cisl: “L`attività di vigilanza sulle concessionarie autostradali è regolata da normative precise, italiane ed europee, che sono sempre seguite con estremo rigore e con senso dello Stato dalle strutture dell`Anas, che anzi negli ultimi anni ha ulteriormente potenziato le ispezioni e i controlli“.

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