19 Giugno 2011

Autostrade/ Codacons: quelle siciliane sono a rischio sicurezza

Autostrade/ Codacons: quelle siciliane sono a rischio sicurezza
 

Autostrade siciliane a rischio sicurezza. E’ questo l’ allarme lanciato dal Codacons rispetto alla situazione della A/18 Messina Catania e A/20 Messina Palermo. Già nel 2009 l’ associazione dei consumatori presentò una denuncia alla Procura della Repubblica di Catania chiedendo la chiusura al transito delle tratte particolarmente a rischio e la sospensione del pagamento del pedaggio. Poiché nella sostanza la situazione permane di rischio in quanto gli interventi non sono stati adeguati, Francesco Tanasi – segretario nazionale Codacons – chiede "un intervento urgente del Ministero delle Infrastrutture per adottare i necessari provvedimenti tesi a garantire la sicurezza degli automobilisti". Nelle due direttrici "in molti tratti la pavimentazione stradale è interessata da numerose zone ammalorate. I diversi ripristini effettuati hanno determinato, nelle zone di intervento, un piano stradale non omogeneo, con diversi gradi di aderenza che mettono a rischio la sicurezza della circolazione autostradale specialmente in caso di pioggia". Inoltre "le barriere di sicurezza in lunghissimi tratti non sono rispondenti alla normativa vigente e non sono idonee a trattenere in sede stradale i veicoli in caso di sinistri". Visto poi che "è ormai fuori servizio da anni l’ impianto di soccorso tramite colonnine S.O.S. sulla A/18 e presenta notevoli carenze l’ analogo impianto sulla A/20"; e che "gli impianti di illuminazione delle gallerie non sono efficienti a causa di valori di illuminamento ben al di sotto della soglia di sicurezza; tutto questo sommato alle condizioni di pareti annerite e di delineatori mancanti e/o sporchi determina condizioni di scarsa visibilità che mettono a grave rischio la sicurezza della circolazione". Infine si registra "il mancato funzionamento in automatico degli impianti di ventilazione delle gallerie determinato da guasti e/o danni alle apparecchiature non ripristinati, con particolare riferimento ai rilevatori di fumi ed ossido di carbonio, rappresenta da sola una tale condizione di rischio per l’ utenza autostradale da reclamare provvedimenti di chiusura al traffico". Alla luce di tutto questo Tanasi chiede al Ministro delle Infrastrutture l’ abbassamento del limite di velocità massima, da 130 a 100 km con il limite della velocità massima di 80 km ed il divieto di sorpasso nelle gallerie e la riduzione nella misura del 30% dell’ attuale pedaggio autostradale.
 

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