1 Luglio 2010

Autostrada, esodo col caos rincari

Da mezzanotte sono entrati in vigore i rincari su ampi tratti della rete autostradale italiana e, soprattutto, è stato esteso il pedaggio a tratte che fino ad ora erano ad accesso libero. Per la Napoli-Pompei-Salerno è arrivato nel pomeriggio un comunicato di Autostrade Meridionali che definisce i rincari "adeguamenti tariffari", senza naturalmente alterare la sostanza: non muta la tariffa per auto e moto (1,60 euro) e per autocarri, furgoni e autobus (2,10 euro), ma se i veicoli attraverseranno la barriera o lo svincolo di Nocera e lo svincolo di Cava de’ Tirreni, la tariffa salirá rispettivamente a 2 euro (+ 40 centesimi) ed a 2,60 euro (+ 50 centesimi). Questo perché il decreto 78/2010 citato da Autostrade Meridionali nel comunicato, «individua le stazioni esazione delle autostrade a pedaggio in concessione, che si interconnettono con le autostrade e i raccordi in gestione diretta Anas, presso le quali è prevista l’ applicazione delle maggiorazione tariffaria. Le entrate derivanti – si precisa nel comunicato – saranno ad esclusivo beneficio dello Stato». Ma se per la Napoli-Pompei-Salerno è chiaro quali saranno gli aumenti, non altrettanto si può dire della A30: fino a ieri sera, consultando il sito internet non risultava alcun adeguamento tariffario. • E’ infuriato Tino Iannuzzi, componente della commissione parlamentare ambiente, territorio e lavori pubblici, che ha sottolineato un’ apparente incongruenza del provvedimento: «Il tutto è racchiuso in una manovra paradossale perché avviene a pochi mesi dall’ avvio della rimodulazione delle tariffe che, da ottobre saranno legate anche su quest’ autostrada ai chilometri percorsi». • Una cosa è certa: a dover fronteggiare gli aumenti saranno tutti gli automobilisti che si troveranno a transitare attraverso i caselli di Nocera, Cava e Mercato San Severino. E qui si pagherá anche la tariffa per la Salerno-Reggio Calabria, indipendentemente dal fatto che poi si percorrerá o meno quest’ arteria. • Stando a quanto stabilito dall’ Anas, i rincari potrebbero durare fino a fine 2011 ma intanto il coro dei "no" diventa ogni ora più forte. Il Codacons ha annunciato che presenterá un ricorso al Tar del Lazio per «sospendere e definire illegittimi – come spiega Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione consumatori – i rincari che non rispettano il principio di progressivitá». • Anche i sindacati fanno sentire la propria voce: il segretario provinciale della Filt Cgil, Vito Luciano, sottolinea come «agli iniqui ed inaccettabili pedaggi autostradali previsti dal governo potrebbero seguire altre scelte scellerate, come la vendita del tratto metropolitano da Salerno a Battipaglia. Il percorso, paragonabile a quello della tangenziale di Napoli per frequenza di veicoli, è appetibile ai privati e il depotenziamento dell’ Anas di Salerno, che negli ultimi tempi è stata impoverita di alcuni servizi, non ci rassicura affatto». Da qui la richiesta di chiarimento che i lavoratori lanciano al presidente Ciucci. • E questa mattina, intanto, sará proprio il presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci, presso il Museo archeologico di Eboli, a tenere l’ annuale conferenza pre-esodo estivo che sará anche occasione di chiarimenti sui lavori ultimati, o in via di ultimazione, sul tratto salernitano della A3. Diletta Turco � riproduzione riservata.
 

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