3 Aprile 2010

Autostrada dei parchi: dopo le dichiarazioni del Codacons, gli interventi di sindaci ed associazioni di categoria

DA ILTEMPO.COM

Dopo le dichiarazioni del Codacons, gli interventi di sindaci ed associazioni di categoria, ieri mattina a prendere in mano la situazione è stata la Provincia di Teramo che sulla base della sentenza del Tar, dichiarata immediatamente esecutiva, ha notificato a Strada dei Parchi la diffida a far "cessare immediatamente l’ applicazione degli incrementi tariffari" insieme alla relativa sentenza del Tar Lazio. Ma quella di procedere ad una rivisitazione dei pedaggi non è l’ unica richiesta avanzata alla società da parte della Provincia. Nella diffida, infatti, l’ ente chiede anche che vengano adottati "con ogni tempestività e comunque entro trenta giorni tutti gli atti idonei a consentire il recupero, in favore degli utenti, degli importi indebitamente introitati". Una richiesta già avanzata subito dopo il deposito della sentenza da parte del Codancos attraverso il suo presidente Carlo Rienzi e che potrebbe aprire la strada, di fronte ad un atteggiamento di chiusura della società che gestisce l’ A/24 e l’ A/25, ad una class action che coinvolgerebbe migliaia di automobilisti. "L’ auspicio è che la società si adegui a quanto sancito dal Tar e che lo faccia senza ulteriori indugi anche in considerazione dell’ intenso traffico prevedibile per le festività pasquali – ha commentato il presidente della Provincia Valter Catarra – ed in ragione delle rispettive competenze, la diffida e la sentenza sono state notificate anche al Ministero delle Infrastrutture e all’ Anas". Ma l’ auspicio di Catarra sembra destinato a cadere nel vuoto, in quanto le tariffe autostradali sembrano destinate, almeno per il momento, a restare invariate. Strada dei Parchi, che ancora ieri non aveva ricevuto alcuna notifica ufficiale in merito alla sentenza del Tar, sembrerebbe infatti decisa a mantenere inalterati i pedaggi in attesa di ricevere copia della sentenza e soprattutto comunicazioni dell’ Anas sulla strada da intraprendere. Senza contare che il preannunciato ricorso al Consiglio di Stato da parte della società, e quindi l’ eventuale sospensiva che potrebbe arrivare, avrebbe sicuramente l’ effetto di allungare i tempi di una revisione dei pedaggi ed anche degli eventuali rimborsi agli automobilisti. Non va dimenticato, inoltre, che proprio il Consiglio di Stato, in passato, esprimendosi su una questione analoga diede ragione a Strada dei Parchi confermando la legittimità degli aumenti applicati.

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