9 Luglio 2004

AUTORITA? PER LE TLC: ANNI DI TARIFFE E SOPRUSI TELEFONICI

    AUTORITA? PER LE TLC: CHELI LASCIA ANCHE LUI DOPO ANNI DI TARIFFE E SOPRUSI TELEFONICI CHE HANNO MASSACRATO GLI UTENTI LE TELEFONATE VERSO CELLULARI COSTANO ORO, GLI SMS CARI COME BRILLANTI E OPERATORI MOBILI ARRICCHITI CON UNA FINTA CONCORRENZA

    LOGHI E SUONERIE PER ARRICCHIRE TIM E VODAFONE, E I GIOCHI TV PER ARRICCHIRE TELECOM: QUESTA LA SINTESI DI ANNI DI IMMOBILISMO DELL?AUTORITA` DELLE TLC CHE RECITA LA SOLITA CRITICA A SE STESSA
    IL CANONE TELECOM ANCORA IMPERVERSA BLOCCANDO LA CONCORRENZA E SI RIFIUTANO SIA GLI OPERATOPRI VIRTUALI SIA LA POSSIBILITA` DI CESSIONE DEL CANONE
    ANCHE LA PAR CONDICIO SPAZZATURA ALLE ULTIME ELEZIONI GRAZIE AD UNA GESTIONE LENTA E PRORAI DEL CONTROLLO












    Durissimo l?attacco del Codacons all? Autorità delle comunicazioni nel giorno della presentazione della relazione annuale dell?ente pubblico.
    L?attività dell?Authority ? sostiene il Codacons ? è stata caratterizzata da un costante immobilismo e dall?assenza di interventi precisi e tempestivi che ha danneggiato pesantemente gli utenti italiani.

    Ecco nel dettaglio le critiche che il Codacons muove all?Autorità per le comunicazioni:



    TARIFFE TELEFONICHE: sul piano delle tariffe telefoniche se da una parte sono rimaste contenute quelle da fisso a fisso, dall?altra sono aumentate costantemente quelle da fisso a mobile, aggravando la spesa telefonica degli utenti, che il 15 luglio sciopereranno per due ore spegnendo i cellulari dalle ore 12 alle 14;



    SMS: in gran segreto molte compagnie telefoniche hanno aumentato, nella stessa misura, il costo degli sms, che per i nuovi piani tariffari ammonta a 0,15 euro, con il benestare dell?Authority che niente ha fatto per evitare il salasso ai cittadini i quali, come noto, fanno gran uso dei messaggini;



    CONCORRENZA: sempre in tema di telefonia, la concorrenza nel settore non è assolutamente aumentata, e le tariffe praticate dai vari gestori si assomigliano tutte e sono tutte elevatissime;

    LOGHI E SUONERIE: l?immobilismo di Cheli e del suo staff hanno permesso il nascere di fenomeni come l?invio di loghi e suonerie dai costi esorbitanti da internet o da provider 899, 709, ecc., fenomeni che rappresentano un modo per spillare quattrini ai consumatori;



    TELECOM: la prima beneficiaria della deludente attività dell?Autorità è proprio Telecom Italia. La società, infatti, continua ad imporre l?odioso balzello del canone,che costa ogni anno milioni di euro ai cittadini, bloccando la concorrenza e l?ingresso sul mercato di altri operatori, ad esempio quelli virtuali che potrebbero utilizzare la rete di altri gestori. Telecom inoltre beneficia di tutti quei giochi tv, sms e televoti che vedono coinvolti i telespettatori i quali, per tali servizi, pagano tariffe non indifferenti;


    PAR CONDICIO: ultima defezioni dell?Autorità per le tlc, ma solo in ordine temporale, è stata quella relativa alle elezioni europee e al rispetto della par condicio. L?Authority, infatti, non è stata in grado di far rispettare le norme sulla par condicio e, quando ha riscontrato infrazioni da parte delle reti televisive, i provvedimenti presi sono stati comunque tardivi e insufficienti.



    RAI E MEDIASET: sul fronte del settore della raccolta delle risorse e della posizione dominante di Rai e Mediaset, da Cheli solo promesse. Non basta infatti annunciare provvedimenti entro la fine del mese di luglio. L?Autorità sarebbe dovuta intervenire già da un pezzo per porre fine alla situazione di squilibrio nel settore a danno di altri operatori.



    NOMINE CNU: il Codacons contesta anche le nomine all?interno del Consiglio nazionale degli Utenti, effettuate dall?Autorità, che non rispondono ai criteri di legge e ai regolamenti in materia, e che sono state impugnate al Tar Lazio dall?associazione per ottenerne l?annullamento.

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