3 Agosto 2005

Autori e Codacons pro commissariamento della Siae



Il commissariamento della Siae non è visto come un mostro nero da tutti. Al comunicato d`allarme lanciato lunedì scorso da Fem (Federazione degli editori musicali) a cui hanno fatto eco le dichiarazioni (di ieri) da parte di alcuni rappresentanti politici dell`opposizione – tra i quali il segretario dei Ds di Roma Esterino Montino e il senatore Fiorello Cortiana, capogruppo dei Verdi in commissione cultura -, ha fatto seguito ieri una denuncia che suona di altro sapore, quella da parte di una Coalizione Unitaria degli autori italiani iscritti alla Siae, composta da Acep, L`associazione, Uncla, Unemia e autori, tra i quali Lucio Dalla, Mogol e Gino Paoli, sulla “disinvoltura dell`attuale CdA, non rappresentativo della reale base associativa, nella sua gestione“. Gli autori, anzi, confidano nel Governo per un “ripristino della legalità“ e in “un nuovo Statuto che consenta l`esercizio della democrazia interna“. Secondo gli autori, “incapacità amministrativa e diffusa illegalità rivelata più volte anche dal Vigilante“ avrebbero, “caratterizzato l`operato di due anni di questo CdA con il risultato di aver provocato e determinato una situazione di gravissima crisi istituzionale e gestionale. Anziché operare per cercare soluzioni di stabilità, come ripetutamente sollecitati dallo stesso ministro Buttiglione, l`Assemblea, (che non rappresenta minimamente la Siae degli autori) prima ha designato un presidente completamente estraneo al mondo degli autori ed ora si dedica a nomine illegittime che possono incidere profondamente nell`assetto della Società, con potenziali gravissimi danni economici per gli interessi degli associati“. Gli Autori del Coordinamento ritengono in conclusione che “le Amministrazioni Vigilanti debbano procedere all`adozione di un tempestivo intervento tutorio onde ripristinare le minime necessarie condizioni di legalità e funzionamento“. Ed è dello stesso avviso il Codacons che, assieme all`associazione utenti del diritto d`autore, accoglie con soddisfazione la probabile nomina di un commissario straordinario che riporti la legalità nell`ente. Ma si opporrà anche dinanzi al Tar a qualsiasi nomina che non garantisca trasparenza e lontananza da qualunque interesse con l`ente o soggetti appartenenti all`ente. Oggi il Consiglio dei ministri.