18 Gennaio 2011

Autopalio: “Class action contro il pedaggio”

Firenze, 18 gennaio 2011 – Buche, guard rail rotti, segnaletica assente . Non è un raccordo autostradale, ma una lotta alla sopravvivenza. Ed è per questo che anche le associazioni dei consumatori dicono no al pedaggio sull’ Autopalio. “Decenni di promesse non mantenute e vogliamo far pagare ai cittadini? Si rasenta il ridicolo”, è l’ amaro commento di Vincenzo Donvito, presidente di Aduc, l’ associazione per i diritti degli utenti e consumatori. “Prima si faccia un grosso investimento per mettere in sicurezza questa strada, che non può essere considerata un raccordo autostradale, poi lo Stato può anche pretendere che i viaggiatori contribuiscano. Ad oggi non ci sono le caratteristiche tecniche per richiedere un pedaggio”. E non c’ erano nemmeno una manciata di mesi fa, quando l’ Aduc ha presentato il ricorso alla Procura della Repubblica”. “Ci vuole coraggio e sfrontatezza – aveva detto allora il presidente Donvito – nel considerare raccordo autostradale una strada solo perché ha quattro corsie, senza banchine di salvataggio, con curve da incubo e fondo stradale sconnesso”. Le rilevazioni dell’ Aduc sono finite anche in una interrogazione parlamentare dei senatori radicali Donatella Poretti e Marco Perduca. “Ma né il ricorso, né l’ interrogazione hanno avuto un seguito e siamo ancora di fronte a questa volontà di introdurre un pedaggio che invece non ha ragione di essere se non viene prima risolto il problema sicurezza”, ribadisce Donvito. Sul pedaggio dell’ Autopalio va giù duro anche Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana . “La misura è colma. Davvero un balzello inaccettabile che fa gridare allo scandalo”, commenta, annunciando che è allo studio una class action. “In genere prima si ammoderna e si mette in sicurezza ciò che non lo è, poi, semmai, si può pensare di chiedere i soldi ai cittadini. Chi è costretto a percorrere la Firenze-Siena lo fa a suo rischio e pericolo, visto che le condizioni di quella strada sono da anni disastrose. Persino i mezzi di soccorso hanno difficoltà ad intervenire in caso di incidente o, come si è visto, nel caso della recente nevicata”. “Quella strada – critica la presidente – è un groviera, rappezzato in ogni punto e pericolosissimo”. Tra rincari di carburante e la crisi che non finisce mai, poi, sono sempre i cittadini a rimetterci. “Il pedaggio sull’ Autopalio che dovrebbe partire il primo maggio prossimo – spiega la Bartolini – graverebbe soprattutto sui pendolari, costretti a percorrere quella strada ogni giorno. In un periodo che resta di magra, sarebbe un ulteriore costo anche per le attività economiche, in particolare per le aziende di autotrasporti. E tutto questo si andrebbe ad aggiungere agli aumenti dei pedaggi autostradali partiti a luglio scorso”. “E’ una questione davvero indegna – conclude la presidente di Codacons Toscana – che fa infuriare perché nessuno può pretendere un pagamento a fronte di un servizio assente. Parrebbe un’ ipotesi di indebito arricchimento da parte dell’ Anas, animata solo da intento speculativo. Inoltre, si pone il problema della indebita violazione della privacy, anche se non è grave quanto l’ ingiusto balzello. Il consiglio è quello di pagare onde evitare azioni coattive. Fare buon viso a cattivo gioco, ma poi chiedere la restituzione di quanto corrisposto ad Anas che certo, non sarà disponibile”. 3 – continua Monica Pieraccini Autopalio, quarant’ anni di rattoppi costosi e pericolosi La nostra inchiesta: scandalo Autopalio Autopalio, privacy violata: automobilisti in rivolta LE FOTO DELLA VERGOGNA Firenze-Siena TUTTE LE FOTO Pedaggio sulla Firenze-Siena: VOTA IL SONDAGGIO.

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