30 Luglio 2015

Autonoleggio nel mirino Antitrust

Autonoleggio nel mirino Antitrust

L’ ISTRUTTORIA/INDAGINE SU OTTO SOCIETÀ:SOSPETTO DI INTESE RESTRITTIVE DELLA CONCORRENZA LUISA GRION ROMA. Otto società di autonoleggio, le principali del settore, più l’ associazione di categoria alla quale sono iscritte (Aniasa, aderente a Confindustria) sono finite nel mirino dell’ Antitrust. Il sospetto è che abbiano alterato la concorrenza di mercato scambiandosi informazioni su prezzi e servizi da fornire – utilizzando il canale dell’ associazione – per uniformare l’ offerta. L’ indagine, nata da una segnalazione anonima, oltre che sull’ Aniasa punterà il faro su Ald Automotive Italia, Alphabet Italia Fleet Management, Arval Service Lease Italia, Europcar Italia, Hertz Italiana, Leaseplan Italia, Maggiore Rent e Win Rent. Otto aziende di grande rilevanza nel mercato nlt (noleggio di lungo termine) che, secondo dati dello scorso anno vale complessivamente 5 miliardi di euro. L’ istruttoria aperta dall’ Authority dovrà verificare se le aziende, scambiandosi informazioni sensibili, abbiano coordinato le strategie commerciali soffocando il principio della libera concorrenza. È quello che sospetta l’ anonimo che ha inoltrato la denuncia, una società, presume l’ Antitrust, che confrontando i prezzi e i servizi offerti per una stessa tipologia di vettura ha riscontrato differenze pressochè inesistenti fra l’ una e l’ altra società di autonoleggio. L’ allineamento, secondo le accuse da verificare, passerebbe attraverso il coordinamento dell’ Aniasa che raccoglierebbe e ridistribuirebbe i dati tramite il passaggio di documenti in “excel”. Le associazioni dei consumatori plaudono all’ inchiesta. «Se sarà confermato dall’ Autorità un cartello teso a coordinare le strategie commerciali, sarà inevitabile l’ avvio di azioni risarcitorie contro le società coinvolte » annuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «I clienti che hanno utilizzato il servizio avrebbero subito, nel caso di illeciti, tariffe mantenute artificialmente elevate, e quindi un danno economico dimostrabile ». In tal caso, aggiunge Rienzi, «daremo avvio a una valanga di azioni risarcitorie: e invitiamo fin da ora i consumatori a conservare fatture e ricevute relative ai noleggi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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