2 Luglio 2010

Automobilisti pronti a chiedere risarcimenti

Tanto più di fronte a "ritocchi" delle tariffe scattati mentre si è ancora in attesa che il Consiglio di Stato si esprima sulla sentenza con la quale il Tar del Lazio, nei mesi scorsi, ha annullato gli aumenti operati da Strada dei Parchi nel 2006 e nel 2008 giudicandoli illegittimi. Una sentenza rimasta fino a oggi inapplicata per via della sospensiva chiesta e ottenuta dalla Società che gestisce i due tratti autostradali, e che se confermata potrebbe aprire il via a tutta una serie di azioni di rivalsa da parte delle migliaia di automobilisti che ogni anno transitano sulle due arterie. A presentare i ricorsi contro gli aumenti operati negli anni passati furono, a suo tempo, il Codacons e la Provincia di Teramo che ne avevano contestato la legittimità in quanto calcolati su investimenti realizzati in tempi successivi. Rilievi condivisi dal Tar Lazio che nella sentenza poneva l’ accento sul mancato rispetto del price cap e delle condizioni contrattuali che legavano gli aumenti alla realizzazione, nei tempi stabiliti, degli investimenti previsti. Una sentenza, quella del Tribunale amministrativo regionale, che ad aprile fu salutata come "rivoluzionaria" dall’ associazione dei consumatori e dall’ ex presidente della Provincia di Teramo Ernino D’ Agostino, in quanto di fatto metteva un punto fermo sulla necessità di maggiore trasparenza nei meccanismi di applicazione delle convenzioni per la gestione della rete autostradale, ma che di fatto fino a oggi non ha avuto alcun risultato concreto. Subito dopo la pubblicazione della sentenza, infatti, Strada dei Parchi ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo e ottenendo una sospensiva che ha congelato ogni riduzione dele tariffe in attesa del giudizio di merito. "In una situazione come questa crediamo che non sia assolutamente opportuno procedere all’ applicazione di ulteriori aumenti – ha commentato con forza l’ ex presidente della Provincia e attuale capogruppo del Pd in consiglio provinciale Ernino D’ Agostino -. Per questo abbiamo chiesto a Provincia, Regione, Governo e Anas di diffidare Strada dei Parchi a nuovi ritocchi tariffari almeno fino a quando il Consiglio di Stato non si sarà espresso sul ricorso presentato dalla società contro la sentenza del Tar Lazio". Una richiesta, quella avanzata dal Pd teramano, che fino a oggi non sembra aver sortito effetti. E così mentre la politica alza la voce, i cittadini continuano a dover far fronte ad aumenti che peseranno soprattutto sulle tasche dei pendolari. Pendolari che dovranno fare i conti anche con l’ istituzione del pedaggio sul grande raccordo anulare, contro il quale il Codacons, per bocca del suo presidente Carlo Rienzi, ha già annunciato un ricorso. A essere penalizzati, infatti, anche questa volta saranno soprattutto coloro che arriveranno a Roma dalla A24 che già oggi viene considerata una delle più care d’ Italia. Al.Mar.
 

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