4 Agosto 2009

“Automobilisti da risarcire Pronti per la class action”

 Il Codacons annuncia un’azione legale per le "vittime" del passante di Mestre Ma mentre ministri e Anas si accusano, sabato ci si limiterà a «smistare le code»

 VENEZIA Il caos infernale sulle autostrade di sabato scorso? Potrebbe essere poca cosa rispetto a ciò che aspetta i vacanzieri il prossimo weekend. Sabato, soprattutto, sarà la giornata da bollino nero che più nero non si può. La giornata più trafficata dell’intero anno. E se è vero che tutte le direttrici verso il mare saranno a rischio intasamento, l’attenzione per forza di cose (anzi, di code) si sposta soprattutto su quel passante di Mestre che non ha retto al primo grande esodo: quattro ore per fare 30 chilometri, passante nel caos e tangenziale per Venezia snobbata. Dopo la rabbia, c’è chi passa all’azione.  Il Codacons è pronto a coordinare un’azione legale collettiva degli automobilisti che intendessero essere risarciti dopo essere rimasti bloccati nel maxi ingorgo di sabato scorso sul passante di Mestre. L’associazione di difesa dei consumatori informa di aver pubblicato sul blog del presidente, www.carlorienzi.it, il modulo attraverso il quale gli automobilisti possono aderire alla class action che verrà intrapresa nel caso in cui saranno accertate responsabilità del concessionario autostradale. «Costoro – prosegue la nota – possono chiedere il risarcimento per i danni subiti in relazione ai ritardi, alla sofferenza patita e alle errate informazioni fornite in autostrada». contromisure La cosa non dovrà più ripetersi tra cinque giorni e scattano le contromisure. L’Anas ha già detto che il traffico verrà smistato, un po’ verso il passante, un po’ sulla tangenziale. Non si capisce bene come, ma c’è chi ha azzardato l’utilizzo anche della corsia d’emergenza. Comunque, una procedura congiunta e straordinaria per gestire il traffico da esodo in caso di criticità sul passante sarà predisposta entro questa sera dalle tre concessionarie autostradali coinvolte nel nodo di Mestre, Cav, Venezia-Padova e Autovie Venete. Questa, infatti, la decisione assunta ieri sera al termine della riunione fiume convocata a Venezia dall’Anas. polemiche Ma le polemiche non si placano. Il ministro Matteoli ammette, sempre a proposito del caso Mestre: «Il gestore doveva far presente l’alternativa tangenziale». Il governatore veneto Galan punta il dito contro l’Anas: «Ente inutile che va abolito». E promette: «Per il prossimo fine settimana i messaggi di aggiornamento sulla situazione di Mestre compariranno sui display autostradali già a Verona, e non più da Vicenza come accaduto sabato». In più Galan annuncia che gli automobilisti potranno conoscere quanto accade su tangenziale e assante attraverso il bollettino sul traffico Isoradio. «Chiederemo alle società concessionarie – conclude – di amplificare i messaggi di aggiornamento. Certo ci vuole anche fortuna: speriamo non si verifichino gli incidenti che sabato hanno aggiunto caos al caos». Tra tangenziale e passante, a Mestre sono transitate sabato oltre 83 mila vetture, mentre nello stesso giorno del 2008 le auto dei vacanzieri erano state "solo" 53 mila. «Senza il passante – sostiene Galan – la coda dalla barriera di Mestre, con questo incremento, sarebbe arrivata fino a Vicenza o quasi».

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