30 Marzo 2016

AUTODEMOLITORI: AUTORIZZAZIONI IN SCADENZA IL 30/4 NON SARANNO PROROGATE

AUTODEMOLITORI: AUTORIZZAZIONI IN SCADENZA IL 30/4 NON SARANNO PROROGATE

COMUNE INTENZIONATO AD ACCOGLIERE LA DIFFIDA DEL CODACONS. DEVONO ESSERE DELOCALIZZATE 41 STRUTTURE DI AUTODEMOLIZIONE

Il prossimo 30 aprile scadranno i termini delle autorizzazioni provvisorie concesse dal Comune di Roma in favore di 41 siti di autodemolizione ubicati in aree della capitale definite “ad alta criticità”, in quanto situate in zone con vincoli ambientali cogenti. L’amministrazione comunale sembra voler porre finalmente termine alla spinosa questione e non prorogare le autorizzazioni, accogliendo così la diffida presentata nei giorni scorsi dal Codacons.
Ne da notizia l’associazione dei consumatori, che nelle persone dell’avv. Michele Lo Squadro e Mariangela Di Chio ha incontrato ieri il Dirigente del Dipartimento Ambientale del Comune di Roma, Dott. Nardi, per affrontare in modo definitivo la questione degli autodemolitori.
Nel corso dell’incontro, è emersa in modo netto l’intenzione del Comune di non prorogare le autorizzazioni per gli autodemolitori situati nei siti con vincoli ambientali, in scadenza il prossimo 30 aprile. Per le autorizzazioni relative agli altri siti che non presentano particolari problematiche ambientali, potrebbe essere presa in considerazione una breve proroga in attesa dell’incontro sul tema che è stato sollecitato dal Dipartimento Ambiente con la Regione Lazio, allo scopo di ridefinire nel complesso la complicata vicenda e individuare i siti alternativi.
“La questione degli autodemolitori della capitale ubicati in zone a rischio si trascina da oltre 20 anni, attraverso un indecente scaricabile tra dipartimenti – denuncia il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma – Nessuna amministrazione ha saputo finora risolvere il problema, e speriamo che stavolta alle parole seguano  fatti concreti. Ricordiamo infatti che nel Comune di Roma si registrano 108 autodemolitori e rottamatori, che eseguono 83.000 demolizioni ogni anno, 227 radiazioni giornaliere. Si tratta di strutture considerate a tutti gli effetti “luoghi di gestione di rifiuti speciali” ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, e che quindi possono avere un impatto disastroso sulla città e sull’ambiente”.

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