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17 Maggio 2018

Autobus, rivoluzione in vista

di ROSELLA FORMENTI – BUSTO ARSIZIO – RIVOLUZIONE in vista per il trasporto pubblico in città con un ridimensionamento delle linee e dei chilometraggi. Il cambiamento arriverà il prossimo anno con l’ entrata a regime dell’ Agenzia di bacino di Como-Lecco-Varese e quindi del piano che riguarda il servizio di trasporto pubblico che subirà ridimensionamenti. L’ argomento è stato affrontato l’ altro giorno in sede di commissione consiliare dall’ assessore alla sicurezza Max Rogora in quanto i cambiamenti sono in fase di studio. «Basta sprechi per il Comune che per mantenere il servizio spende ogni anno un milione e 137mila euro: non voglio che diventino 2 milioni – sottolinea l’ esponente di giunta -. Siamo onesti, guardiamo bene gli autobus che attraversano la città, troppo spesso sono vuoti. Un problema che non si risolve come qualcuno continua a suggerire con il ricorso a mezzi più piccoli. Sono i percorsi da rivedere per creare una rete più agile. Allora vediamo di intervenire con correzioni che non facciano sprecare risorse e nello stesso tempo garantiscano un servizio migliore. Non ha senso far transitare autobus lungo strade secondarie dove ci sono fermate che nessuno utilizza». Proposte all’ attenzione in queste settimane dell’ Agenzia di bacino. Questa la fotografia della situazione cittadina che per Rogora può e deve essere migliorata puntando su linee che percorrono le direttrici principali con attenzione a luoghi chiave come le stazioni, il centro città, il tribunale, l’ ospedale, i cimiteri. PER L’ ASSESSORE la riorganizzazione porterà effetti positivi con l’ eliminazione dei percorsi lungo vie secondarie scarsamente utilizzate. «Non capisco i timori – continua Rogora – si tratta di interventi che renderanno più snello il servizio che non sarà più a 20 metri da casa ma a 200 e sulle vie principali, aspetto che farà aumentare l’ utilizzo in generale». Nel mirino anche le tessere gratis per gli over 65 anni (oggi quasi 3.000): in futuro ci saranno restrizioni e la gratuità sarà riservata alle fasce Isee più basse. Sulla riorganizzazione del servizio annunciato dall’ assessore Rogora ha manifestato perplessità il Codacons Lombardia pronto a scrivere al Comune. «Chiederemo chiarimenti circa il fatto che tale scelta non comporti disagi a chi non abita nelle strade principali». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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