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20 Febbraio 2016

Autobus, in città rimborso del biglietto dopo trenta minuti di ritardo

Autobus, in città rimborso del biglietto dopo trenta minuti di ritardo
rimborsi
a tutela dei pendolari nella bozza di decreto sul trasporto pubblico. e
le sanzioni per chi sarà senza biglietto saranno più salate: pari a 60
volte il costo del ticket

ROMA. L’ autobus arriva in ritardo? Dopo trenta minuti di attesa scatta il rimborso. È una delle misure a tutela dei pendolari previste nella bozza del decreto sui servizi pubblici locali. Misura a cui si aggiunge il fronte multe: per i “furbetti” di bus e metro le sanzioni saranno salate. Chi sale sui mezzi pubblici senza pagare il biglietto dovrà pagare una multa pari a 60 volte il valore del ticket. Multe più salate per i furbetti. La bozza del decreto sui servizi pubblici locali, che dedica diversi articoli al Trasporto pubblico locale, prevede sanzioni più alte per chi non paga il biglietto. Per contrastare l’ evasione chi non “striscia” il titolo di viaggio va incontro a una sanzione pecuniaria che dovrà essere definita – come si legge nella bozza – con una legge regionale. Dove la legge manca la multa «è pari a 60 volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore a 200 euro». I rimborsi per i pendolari. Il diritto al rimborso del biglietto scatta dopo mezz’ ora se si tratta di mezzi pubblici cittadini o dopo un’ ora se si allarga il raggio a livello locale. A meno che i problemi derivino da scioperi, calamità naturali o altri eventi imprevedibili. Questo è previsto a tutela dei pendolari nella bozza del decreto. Nel dettaglio, si legge nella bozza, salvo quanto previsto dal regolamento per il trasporto ferroviario e dal decreto del 2014 che già introduce delle disposizioni a difesa di chi viaggia su bus, «quando un servizio di trasporto pubblico locale subisce una cancellazione o un ritardo superiore a 60 minuti alla partenza dal capolinea o da una fermata, o di 30 minuti per i servizi di trasporto pubblico svolti in ambito urbano, fatto salvo il caso di calamità naturali, di scioperi e di altre emergenze imprevedibili, i passeggeri hanno comunque diritto al rimborso del prezzo del biglietto da parte del vettore». E ancora, «il rimborso copre il costo completo del biglietto al prezzo a cui è stato acquistato. In caso di abbonamenti il pagamento è pari alla percentuale giornaliera del costo completo dell’ abbonamento». Il rimborso sarà corrisposto in denaro. Il Codacons contro le multe salate. «Una misura ridicola che non produrrà alcun effetto». Così il Codacons boccia la bozza del decreto sui servizi pubblici locali che prevede multe fino a 200 euro per chi utilizza i mezzi pubblici senza pagare. «Ovviamente siamo contrari a qualsiasi forma di evasione e riteniamo che chi sale su bus e metro senza biglietto vada punito – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – ma alla luce dello stato pietoso dei trasporti pubblici locali e dei tanti disagi che quotidianamente assillano l’ utenza, sarebbe stato ovvio pensare a misure che potenzino il servizio, e non certo a punizioni pesanti per i passeggeri, già danneggiati da disservizi, problemi tecnici e scioperi costanti. Tanto più se si considera che esistono linee di trasporto pubblico, come la Roma-Lido nella capitale, dove i disservizi e i disagi sono così frequenti che gli utenti dovrebbero poter viaggiare gratis». Secondo Rienzi, «sarebbe stato logico introdurre multe e sanzioni per quelle aziende che non garantiscono un servizio efficiente e puntuale ai passeggeri, e invece ancora una volta si mira a punire solo ed esclusivamente i cittadini».
 

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