Autobus fermi e metro chiusa, giovedì nero a Roma e Napoli
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fonte:
- Il Cittadino
Forti disagi ieri per chi doveva spostarsi usando i mezzi pubblici a causa dello sciopero indetto dai sindacati Usb Lavoro privato e Faisa Confail contro la privatizzazione del trasporto pubblico locale. La protesta era prevista per il 26 giugno, ma era slittata dopo l’ intervento del Ministero dei Trasporti. Si tratta della quarta agitazione sindacale negli ultimi sei mesi, mentre una quinta era stata convocata e poi revocata ad inizio gennaio. I disagi maggiori si sono registrati soprattutto a Roma, con tre sindacati coinvolti: Usb dalle 8,30 alle 11,30, Faisa dalle 11 alle 15 e Sul per tutte le 24 ore. Sono rimaste chiuse le tre linee della metropolitana e la ferrovia Roma-Lido, con pesanti ripercussioni per il traffico in città con le principali arterie (Cristoforo Colombo, Laurentina, Muro Torto, Via Trionfale, Tangenziale est), intasate per ore. Disagi e code anche sul Grande Raccordo Anulare. Forti rallentamenti per la ferrovia Roma-Viterbo, nel tratto urbano, e Termini Centocelle. Numerose le cancellazioni di corse per bus e tram, lunghe file per prendere un taxi alla stazione Termini. L’ Unione sindacale di base ha sottolineato che «le adesioni sono altissime in tutta Italia» e ha parlato di oltre il 90% delle linee su gomma rientrata nei depositi nella Capitale. Disagi notevoli, con ressa di persone in attesa alle fermate degli autobus, anche a Napoli, dove l’ adesione è stata del 30% e la circolazione dei mezzi pubblici è stata interrotta dalle 9 alle 13,30, ma la metro e la funicolare sono tornate di nuovo in servizio solo dopo le 14. Meno pesanti le ricadute sulle altre grandi città. A Milano l’ astensione dal lavoro è iniziata alle 18 ed è proseguito fino alle 22, anche se è proseguito il servizio delle linee metropolitane M1, M2, M3 e M5 e delle linee di superficie. Nessuna criticità per quanto riguarda la traffico. Scenario simile anche a Torino dove lo sciopero ha avuto modalità simili. Non ci sono stati disagi nemmeno a Venezia, dove l’ adesione è stata pari al 10% per gli automezzi in terraferma e del 23% per quelli della navigazione. Maggiore l’ adesione a Bologna dove secondo Tper, l’ azienda di trasporti locali, hanno incrociato le braccia circa metà dei lavoratori. «Ci chiediamo come sia possibile permettere ai sindacati di tenere in scacco i cittadini con una frequenza così sconvolgente – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Solo pochi giorni fa, il 16 giugno scorso, Roma è stata paralizzata dallo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico; oggi si sta verificando la medesima situazione, senza che gli utenti possano difendersi da tale vergogna. E’ assurdo autorizzare così tante proteste in un settore delicato come quello dei trasporti, e crediamo sia giunto il momento che il Prefetto si imponga con la forza sui sindacati, ricorrendo alla precettazione dei lavoratori come forma di tutela dei cittadini», conclude Rienzi.
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