Autobus contro un albero, dieci feriti
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fonte:
- Il Messaggero
tragedia
sfiorata all’ alba a cinecittà: sul mezzo della linea 559 viaggiavano
molti bambini. vetri infranti e tanta paura a bordo l’ autista sotto
choc non ricorda nulla: probabile un malore o un colpo di sonno, ma il
mezzo sarà sottoposto a verifiche.
L’ INCIDENTE In quella rotatoria che separa via di Torre Spaccata da viale Bruno Pelizzi – quadrante est della Capitale – restano ancora i brandelli dell’ albero contro cui ieri mattina si è schiantato un autobus dell’ Atac. Intorno le sterpaglie che dilagano senza sosta e che fungono da schermo, attenuando ai passanti e agli automobilisti lo scenario di un incidente che avrebbe potuto assumere i contorni della tragedia. Alle prime ore del mattino, intorno alle 7.20 di ieri, il bus 559, che dalla stazione della metro A Subaugusta di Cinecittà arriva fino ad Anagnina, è andato a scontrarsi contro un albero. Il veicolo che urta il marciapiede della rotatoria e che, invece di girare a sinistra, prosegue dritto. Le grida dei passeggeri che si alzano, il frastuono dei vetri che si infrangono. L’ impatto è inevitabile. In un attimo scoppia la paura. Fortunatamente, però, delle dieci persone rimaste ferite nell’ impatto, nessuna ha riportato traumi o fratture. Al conducente, un autista dell’ Atac con più di dieci anni di servizio alle spalle, portato in codice giallo al policlinico Casilino, sono stati dati dieci giorni di prognosi, mentre gli altri nove passeggeri, tra cui due minori (uno disabile), portati all’ ospedale Pertini e al policlinico di Tor Vergata in codice verde, sono stati dimessi dopo gli accertamenti radiografici e i controlli. LA DINAMICA Secondo le prime ricostruzioni, l’ incidente sarebbe stato provocato da un malore o da un colpo di sonno accusato dall’ autista, che non ricorda nulla di quanto accaduto e che è risultato negativo agli esami tossicologici e all’ alcoltest. Il veicolo stava viaggiando su via di Torre Spaccata, avrebbe dovuto compiere una fermata in viale Rizzieri e una in via Oberto. Ma il suo viaggio si è interrotto di fronte a quella rotatoria dai marciapiedi sconnessi, ricoperta da un groviglio di sterpaglie. Le stesse che arredano tutta l’ area circostante in segno di degrado e trascuratezza. Il pino contro cui si è infranto il veicolo è stato poi abbattuto perché reso pericolante dall’ impatto, mentre per rimuovere il bus sono servite più di cinque ore, giacché il mezzo dell’ Atac subentrato per riportarlo al deposito era troppo piccolo per trasportarlo. Ora dovranno essere condotte le verifiche meccaniche per escludere che l’ autobus presentasse qualche problema ai freni o al motore. I PASSEGGERI Tanta paura tra gli oltre venti passeggeri che ieri mattina erano a bordo del veicolo. Chi per andare a lavoro, chi per raggiungere i banchi di scuola. «Abbiamo sentito l’ impatto – hanno raccontato alcuni testimoni di fronte all’ ospedale Casilino – in un attimo abbiamo perso l’ equilibrio, siamo finiti gli uni contro gli altri, molti a terra, i bambini che hanno iniziato a piangere». E, oltre alla paura, ad accompagnare questa ennesima tragedia sfiorata, le polemiche mosse in primis dal Codacons, che ha ricordato il più terribile scontro avvenuto lo scorso 24 aprile fra un bus e un tram della linea 8 sulla circonvallazione Gianicolense, in cui rimasero gravemente ferite 7 persone. Ma gli incidenti che si susseguono a intermittenza sui veicoli del trasporto pubblico romano non sono finiti. Sempre ieri un bus fuori servizio è finito contro un semaforo a piazza Gondar, quartiere Africano, mentre solo pochi giorni fa un altro veicolo del trasporto pubblico ha preso fuoco nel pieno di piazza Balsamo Crivelli, al Tiburtino. Fortunatamente, in entrambi i casi, nessun passeggero era a bordo. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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