17 Ottobre 2019

Autobus contro albero Raggi: sono sotto choc Scale mobili fuori uso, Furio Camillo chiusa per cinque ore

i racconti dei feriti: «molti erano coperti di sangue». la cautela dei sindacati. le reazioni politiche metro a, lo stop dalle 6 alle 11: è il terzo dal 30 settembre. l’ ira dei passeggeri, disservizi in altre 29 stazioni
«Una situazione terribile, che ha lasciato tutti sotto choc». È uno dei giorni più neri per Virginia Raggi che, dopo aver fatto visita ad alcuni dei passeggeri rimasti feriti nell’ incidente del bus sulla Cassia, ribadisce: «Le cause saranno accertate dalla magistratura. È stata aperta un’ inchiesta da parte della Procura e un’ indagine interna da parte di Atac. Attendiamo gli esiti». La verità, certo, se non fosse che falle nel servizio di trasporto pubblico, mentre sono ancora in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica, assumono i contorni della nemesi che si ripete: dai tifosi russi del Cska risucchiati dagli ingranaggi della scala mobile alla metro Repubblica un anno fa alla vettura che ieri è finita contro un albero: alla fine 50 feriti, di cui 9 trattenuti in ospedale con prognosi fino a 20 giorni. Ad accompagnare la sindaca il neo assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese, tra i primi a recarsi sul posto per verificare le condizioni dei cittadini che erano a bordo del mezzo quando ha centrato il grosso pino sul ciglio della strada: «Siamo vicini ai feriti. Quelli con i quali ho parlato mi hanno detto di essere stati assistiti tempestivamente. Alcune situazioni sono leggermente più critiche rispetto ad altre, ma sono state tutte gestite. Se saranno appurate responsabilità, agiremo di conseguenza». Racconta una signora romana, che era seduta sul retro del veicolo e ha preso una botta a un ginocchio: «Al primo urto, immagino contro il marciapiede, ho visto le persone che erano in piedi volare verso la parte anteriore del bus. Quando si sono rialzate erano coperte di sangue, urlavano, c’ erano vetri dappertutto». Un ferito lieve, un filippino medicato sul posto, rivela invece: «Non ho visto l’ autista, ma chi era vicino alla cabina di guida ha detto che era distratto dal telefono». Tra i sindacati la cautela è massima: chi preferisce astenersi dal commentare l’ accaduto, in attesa che vengano chiariti tutti i risvolti della vicenda, e chi solidarizza con l’ autista. Nel frattempo, i magistrati stanno valutando la sua posizione: il telefono cellulare è stato sequestrato e non è escluso che, una volta conclusi i controlli sul traffico dati, possa essere iscritto nel registro degli indagati. Rivela però Eugenio Stanziale, segretario regionale della Filt-Cgil: «Da notizie interne all’ azienda sembra che sia stato colto da un malore e che abbia riportato uno schiacciamento della gabbia toracica che gli provoca difficoltà respiratorie. Non so altro, Atac svolgerà sicuramente tutte le verifiche del caso». Claudio De Francesco (Faisa-Sicel) è turbato: «Di parlare non me la sento… Ho bisogno di delucidazioni chiare, aspetto l’ esito delle inchieste». La Fit-Cisl diffonde un comunicato: «Esprimiamo solidarietà all’ autista e ai passeggeri feriti nel corso del terribile incidente, augurando loro una pronta guarigione. In attesa che sia chiarita l’ esatta dinamica dell’ accaduto, ci preme ribadire che va fatto tutto il possibile per la sicurezza di autisti e passeggeri, per scongiurare qualsiasi episodio evitabile». Il Codacons, per voce del presidente Carlo Rienzi, offre il proprio sostegno «ai viaggiatori presenti sul bus per avviare nei confronti dell’ Atac le dovute azioni risarcitorie». Le opposizioni, che si astengono dal menzionare l’ incidente, sferrano l’ ennesimo attacco alla giunta M5S per il caos nei servizi essenziali, dai mezzi pubblici alla raccolta dei rifiuti. Andrea De Priamo, capogruppo di FdI in Campidoglio, chiede le dimissioni della sindaca: «Scale mobili fuori uso, bus a fuoco o in panne sulle strade, trasporto disabili tagliato… tre buone ragioni perché Raggi lasci». Dal Pd, il segretario regionale, Bruno Astorre, presenterà un’ interrogazione urgente «sul nuovo stop della metro della Capitale, un caso unico al mondo». Il riferimento è alla stazione della linea A Furio Camillo rimasta off limits per alcune ore a causa di un guasto agli impianti di risalita, «dopo aver annunciato tre mesi di chiusura dal 18 ottobre (domani, ndr ) della fermata Baldo degli Ubaldi».
maria egizia fiaschetti clarida salvatori

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