3 Novembre 2006

Auto, una stangata da 400 euro

Auto, una stangata da 400 euro
Sulla manovra è piombata una pioggia di modifiche

ROMA – La nuova Irpef e il superbollo, detrazioni per badanti e la riscrittura della norma sul Tfr, una nuova indicazione per l` utilizzo dei fondi per il pubblico impiego e l` arrivo del patto di solidarietà per contratti part-time tra giovani e ultracinquantacinquenni. In poche ore è piombata sulla finanziaria una pioggia di modifiche. Sono una sessantina di emendamenti che portano la firma del governo e del relatore, Michele Ventura, e che certamente verranno inseriti nella manovra con il voto della maggioranza. Alcune proposte erano annunciate, altre introducono novità. Riguardano le norme più disparate. Dalle nuove regole per detrazioni e assegni familiari, fino all`introduzione del “superbollo“ per le auto più potenti. Sul superbollo, il governo conferma le misure preannunciate, lasciando la soglia a 100 kw. Ma dubbi emergono nella maggioranza e anche nell` esecutivo. Il ministro per lo Sviluppo, Bersani, ritiene ad esempio, che, più che un rincaro del bollo sarebbe stato utile “incentivare la sostituzione del parco auto, molto vecchio e molto inquinante. Ma qualcuno, sbagliando, sosteneva che si sarebbe fatto un regalo alla Fiat…“. E anche dall`Anci protestano (“Le nuove decisioni che il governo sta assumendo in materia finanziaria sul bollo delle auto è a nostro avviso scorretta e sbagliata“) mentre le Regioni, che gestiscono l` imposta, definiscono “inaccettabile“ la proposta inserita in Finanziaria. E per il Codacons tra benzina, bollo auto, Rc auto e pedaggi autostradali la spesa per tenere un`auto rischia di aumentare a fine anno di circa 400 euro a macchina. L`organizzazione di difesa dei consumatori che ha intenzione per questo di organizzare una “mobilitazione generale degli automobilisti per protestare contro la Finanziaria che danneggia ulteriormente chi possiede una macchina“. “Inviteremo i cittadini ad abbandonare gradualmente l`automobile, divenuta oramai troppo onerosa, in favore di altri mezzi di trasporto, in primis gli scooter“ spiega il presidente dell`organizzazione, Carlo Rienzi, convinto che “mantenere una automobile in Italia sia diventato sempre più un lusso che in pochi possono permettersi“. In particolare, sostiene l`organizzazione nel 2003 mantenere un`auto media costava circa 4.200 euro: “oggi, grazie anche a questo ulteriore balzello del bollo, si è arrivati ai 5.348 euro, il 27,3% in più rispetto a 3 anni fa e uno sproposito che molte famiglie non potranno più permettersi“.

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