21 Maggio 2008

Auto salta l`incrocio e il tram finisce in una casa

Auto salta l`incrocio e il tram finisce in una casa
Scontro per precedenza mancata la causa dell`incidente. Per fortuna solo feriti leggeri, sotto choc il conducente della vettura

UN TRAM Sirio di 35 metri della linea 7, che copre il tragitto piazza Castello-Precotto, è finito contro l`ingresso di una palazzina di via Esiodo 14. È l`epilogo di un incidente, causato da una mancata precedenza e fortunatamente senza feriti gravi, che si è verificato ieri mattina attorno alle 11.40, nella zona Nord-Est della città. I contusi, dodici in tutto, sono stati medicati in diversi ospedali. UN`AUDI A4, azzurra metallizzata, con alla guida Gianluca B., ventinovenne, collaudatore, è sbucata dalla via privata Soffredini, entrando in via Esiodo, mentre arrivava il tram. L`automobilista non si è accorto del Sirio e lo ha urtato in pieno. Il tranviere, Vito G., di 44 anni, ha frenato. La manovra e l`impatto hanno fatto uscire dai binari il tram che ha piegato a destra, appoggiandosi letteralmente al portoncino della palazzina. L`Audi è finita sullo stesso marciapiede. L`impatto ha divelto una lastra di marmo che ha colpito in pieno il muso del mezzo pubblico, mentre il parabrezza si è trasformato in una crepa unica. Dentro, 50 passeggeri nel panico. “Io andavo adagio ? ha detto il tranviere ? perché in quel punto i binari incrociano una serie intersezioni stradali. È una normale precauzione“. Gianluca B., il conducente dell`Audi, era sotto choc, di tutti i contusi è l`unico a essere stato trasportato al Niguarda in codice giallo. Gli altri sono stati portati chi alla clinica Santa Rita, chi agli ospedali San Raffaele, Niguarda e Bassini di Sesto. OLTRE ALLE AMBULANZE, c`erano polizia, carabinieri, vigili del fuoco, vigili urbani e i dirigenti dell`Atm. “Viaggia sulle rotaie e l`impatto l`ha fatto deragliare“ ha commentato il direttore generale, Roberto Massetti. Bruno Decio, il direttore d`esercizio, ha confermato: “È un bestione e qui i binari sono nuovi e profondi, ma urtato come è stato, è finito fuori“. Alle 13.30 il carro soccorso dell`Azienda trasporti ha cominciato le manovre per spostare il tram e poi portarlo al deposito di Precotto, trascinato da un convoglio giallo del 1957. Dopo mezz`ora, gli addetti sono riusciti a rimetterlo sui binari. La zona in cui è successo l`incidente è attraversata da una rete di strade. Lì bisognerebbe viaggiare a 30 chilometri all`ora. Poco prima dell`incrocio tra le vie Soffredini ed Esiodo, a distanza regolamentare, ci sono tre segnali: due sono di pericolo, uno indica il passaggio del tram, l`altro la presenza della “castellana“ (sorta di cunetta antivelocità), il terzo la limitazione a 30 chilometri all`ora. È un punto pericoloso, basta una minima distrazione e il danno è fatto, come ieri mattina. I residenti hanno già protestato e chiedono anche gli archetti di metallo per proteggere i pedoni, come sono stati messi vicino alle scuole. Per buona sorte, nessuno era sul marciapiede sui cui il tram è finito e l`auto ? questo vale per il conducente ? non era una piccola utilitaria. Al di là delle responsabilità personali, i residenti chiedono qualcosa in più per la loro sicurezza. Si va dalle segnalazioni acustiche, alle strisce, a controlli più capillari. IL CODACONS invece si appella al sindaco Letizia Moratti e sollecita, tra l`altro, l`applicazione dei decreti prefettizi del 4 aprile 2003, che prevedono 24 postazioni autovelox per misurare la velocità, visto che il rispetto dei limiti è diventato un optional. Poi, l`associazione dei consumatori invoca più semavelox agli incroci pericolosi e nessun riguardo per chi merita la multa.

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