4 Novembre 2004

«Auto multata venti volte in sette mesi»








Un incontro urgente con il sindaco di Roma Walter Veltroni e con il prefetto Achille Serra. Lo chiede l?Intesaconsumatori, alla quale aderiscono le associazioni di consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, per discutere dello scottante tema degli ausiliari del traffico, del loro utilizzo e dei contratti che legano le aziende di trasporto (da cui dipendono) al Comune.
Dopo l?aggressione ai danni di un vigilino in via Tiburtina, l?assessore capitolino alla Mobilità Mario Di Carlo ha deciso di interrompere il servizio per cinque giorni a partire da martedì per ?svelenire l?atmosfera?.
Ma in realtà la polemica non si è affatto placata. Anzi.
«Dopo gli esposti alla Procura della Repubblica di Roma con annesse videocassette che documentano una prassi illegale di elevare le multe seriali con la tecnica degli ?agguati? da parte degli ausiliari del traffico solo per fare cassa, intendiamo pubblicare sul sito internet un facsimile di ricorso al Giudice di Pace, per far annullare le decine di migliaia di multe effettuate a ignari cittadini rei di possedere un`automobile immatricolata a Roma – si legge nel comunicato di Intesaconsumatori – Non ci sono altre spiegazioni per giustificare 18 ed anche 20 multe recapitate in 7 mesi ad alcuni automobilisti, che hanno avuto la sfortuna di transitare in via Gioberti, tra Santa Maria Maggiore e la Stazione Termini». Per questo Intesaconsumatori e Coisp (sindacato di Polizia), preoccupati per il clima non certo sereno tra automobilisti esasperati da una raffica di multe ingiuste e ingiustificabili, chiedono un incontro urgente al prefetto e al sindaco di Roma «per trovare soluzioni condivise a un fenomeno che potrebbe costituire anche problemi di ordine pubblico».
Che i romani si sentano vessati dal modo di operare degli ausiliari lo conferma l?ufficio del difendore civico di Roma: «Ogni giorni riceviamo una media di 5 email e 10 telefonate di cittadini che si dichiarano vittime di multe ingiuste – fa sapere lo staff di Ottavio Marotta – Non abbiamo mai registrato un riscontro simile».
E Gabriele di Bella, segretario romano del Sulpm, conclude: «Chiarisca il sindaco se sia volontà dell?Amministrazione trasformare l?attività di sicurezza stradale in far-west delle contrasvvenzioni, con pesanti uscite di denaro pubblico dal bilancio comunale verso soggetti privati».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox