7 Maggio 2010

Auto, moto e bar: cos cambiano le abitudini

Auto, moto e bar: cos cambiano le abitudini

In alta montagna non piace il nuovo Codice della strada approvato dal Senato (atteso alla Camera per l’ ok definitivo). Sarebbe assurdo ? osserva l’ assessore altoatesino al Turismo, Hans Berger ? installare gli etilometri anche nei rifugi alpini. Oppure ogni alpinista dovr fare l’ alcoltest prima di una scalata?. E, scendendo a valle, sono tante le voci che si levano contro l’ ondata di regole contenuta nel testo. Che ha per risparmiato i fumatori e i ciclisti, minacciati nella precedente versione di pesanti sanzioni. Il codice stradale cambia, dunque, e dovranno cambiare anche le abitudini degli italiani, non solo alla guida, ma anche al ristorante, in autogrill, in discoteca e persino nei rifugi alpini, come lamentato dall’ assessore. Non sono contenti ristoratori e gestori di pubblici esercizi, che si scagliano in particolare contro l’ obbligo per tutti i locali che somministrano bevande di detenere un precursore, cio un mini-etilometro da consegnare al cliente che lo richiede. Una norma, secondo la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), che avr effetti sui costi e sull’ organizzazione del lavoro, mentre il divieto di vendita di alcolici dalle tre di notte favorir nomadismo, trasgressione e abusivismo. C’ un accanimento vessatorio contro il settore. Sempre sul fronte della guerra all’ alcol, i neopatentati e gli autotrasportatori non potranno bere neanche un goccio (necessario il tasso alcolemico zero) prima di mettersi alla guida. Plaude l’ Associazione sostenitori amici polizia stradale (Asaps), che era per favorevole all’ estensione dello zero assoluto anche per tutti i recidivi alla guida in stato di ebbrezza, che spesso diventano killer seriali della strada. L’ associazione critica poi la norma che concede una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per fini sociali o umanitari a chi ha subto la sospensione della patente. Saranno difficili i controlli ? prevede l’ Asaps ? e frequenti gli sconfinamenti di orario. Le novit riguardano anche i bambini: quelli da 5 a 12 anni dovranno dotarsi di un apposito seggiolino (con caratteristiche ancora da definire) per andare in moto e chi trasporta su due ruote un bimbo fino a un metro e mezzo di altezza non pu superare i sessanta chilometri orari. Un provvedimento, commenta Claudio Angeletti, presidente dell’ Associazione Vision Zero, di difficile realizzazione pratica e che impone limitazioni gravi e del tutto inutili ai motociclisti che vogliano trasportare i loro figli con s. Sull’ onda dei recenti gravi incidenti arriva inoltre una stretta sulle minicar: obbligatorio l’ uso delle cinture e truccare il motore per aumentarne la velocit espone al rischio di pesanti multe meccanico e proprietario. Misura giudicata per insufficiente dal Codacons, che invoca la chiusura a tempo determinato delle officine che effettuano alterazioni di scooter e minicar. Positivo, invece, il parere dell’ Aci sul nuovo Codice. Se Montecitorio approver in via definitiva il pacchetto di norme prima dell’ estate ? commenta ? potremmo salvare molte delle mille vite umane che ogni anno si perdono sulle strade delle vacanze solamente nei mesi di luglio e agosto.

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