27 Marzo 2011

Auto inghiottita: la strada doveva essere chiusa

Auto inghiottita: la strada doveva essere chiusa
 

DA ROMA U na voragine che si apre all’ improvviso, sotto l’ auto in corsa. Uno schianto tragico, lungo una strada provinciale apparentemente sicura. Sono gravi le condizioni delle due donne di 59 e 38 anni, madre e figlia, che ieri sono state letteralmente risucchiate dall’ asfalto, mentre viaggiavano sulla loro Fiat 600 lungo viale Alessandro Manzoni, a Lido Adriano, sul litorale ravennate. Le due sono state ricoverate al Bufalini di Cesena e al Santa Maria delle Croci di Ravenna e fortunatamente non sono in pericolo di vita. Non è ancora del tutto chiaro cosa abbia provocato il cedimento della strada. Secondo le prime ipotesi, l’ improvviso cedimento potrebbe essere dovuto alla rottura di una tubatura: la conseguente fuoriuscita di acqua potrebbe avere roso i sedimenti sotto all’ asfalto in modo da provocarne un collasso al passaggio dell’ auto. La strada è poi stata chiusa. Ma la vera voragine, in queste ore, sembra quella destinata ad aprirsi in Comune: un paio d’ ore prima del tragico incidente viale Manzoni era stato infatti oggetto di un sopralluogo dei tecnici comunali e proprio la mancata chiusura della strada potrebbe aver concorso al gravissimo incidente. Per questo poche ore dopo il dramma è stato convocato un incontro straordinario, in Municipio a Ravenna, convocato dal sindaco Fabrizio Matteucci. All’ incontro hanno partecipato l’ assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Corsini, il direttore generale del Comune, Carlo Boattini, e il segretario generale, Paolo Neri, oltre agli ingegneri comunali Valter Ricci e Massimo Camprini. Già domani il primo cittadino dovrebbe ricevere la relazione chiesta subito dopo i fatti all’ ufficio competente: il procedimento disciplinare servirà a vagliare l’ operato di chi ha giudicato la situazione non così grave da interrompere immediatamente il transito. Matteucci ha poi convocato, sempre per domani in Comune, i rappresentanti del Consorzio di bonifica: in quella sede saranno affrontati due temi principali, i tempi e le modalità dei lavori per la riapertura di viale Manzoni oltre al monitoraggio generale di tutte le situazioni simili in chiave di prevenzione, in un territorio definito «vasto e fragile» come quello ravennate. Anche il Codacons intanto si è mosso, annunciando un esposto alla Procura ravennate: «Si tratta di un incidente assurdo che avrebbe potuto provocare una strage – ha denunciato il presidente Carlo Rienzi -. Per questo motivo presenteremo domani un esposto, chiedendo di indagare alla luce delle possibili fattispecie di attentato alla sicurezza dei trasporti e concorso in strage. Vogliamo sapere se vi siano state o meno negligenze od omissioni che abbiano provocato la rottura del manto stradale, e di chi siano le responsabilità. Gli automobilisti della zona hanno corso un serio pericolo: non vogliamo pensare a cosa sarebbe successo se a transitare nel punto della voragine fosse stato un autobus carico di bambini».

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