26 Aprile 2015

Auto, incubo per l’ assicurazione

Auto, incubo per l’ assicurazione

segue dalla prima pagina Un dettaglio non da poco che fa decadere i benefici della “classe Bersani”. «Il consumatore avendo interrotto il precedente contratto, per assicurare il mezzo ora deve ripartire dalla quattordicesima classe. Con la polizza della vecchia auto avrebbe potuto (attestato di rischio alla mano, ndr) aggiornare le condizioni del precedente contratto mantenendo tuttavia la classe bonus malus di assegnazione, che in questo caso sarebbe stata la prima». Questo comporta un esborso di almeno 800 euro in più visto che dai 600-800 euro che, a seconda della compagnia, oggi avrebbe potuto pagare senza il contratto temporaneo di 6 mesi, si ritroverà a versare un premio assicurativo di 1.400-1.800 euro. Un rebus calcolare il nuovo premio. «Non conosciamo neanche i massimali della polizza omaggio perché l’ assicurato non ha il contratto in mano». La via d’ uscita? «L’ alternativa per tornare in prima classe – spiegano dall’ agenzia – sarebbe un altro passaggio di proprietà, con ulteriori pratiche e costi da sostenere». Tutto questo in una fase di calo dei premi assicurativi. In Umbria, secondo l’ Osservatorio rc auto di Facile.it, il costo medio di una polizza auto, a febbraio 2015, è stato infatti di 519,37 euro con una riduzione del 14,7 per cento nell’ ultimo semestre e del 21,2 per cento rispetto al febbraio 2014. Intanto, anche gli automobilisti umbri si preparano a vivere la rivoluzione della dematerializzazione del tagliando rc auto, introdotta dall’ Ivass, l’ istituto di vigilanza sulle assicurazioni, la cui finalità è semplificare le procedure del settore ma anche fungere da deterrente alle truffe. La scomparsa graduale del tagliando cartaceo è partita il primo aprile e dal 18 ottobre non sarà più obbligatorio esporlo sul parabrezza dell’ auto. IL CONTROLLO Il controllo che attesta il regolare pagamento avverrà tramite la targa del veicolo col dispositivo Targa System (già in funzione a Bastia Umbra), che in pochi secondi consentirà a vigili urbani e agli agenti della polizia stradale di incrociare i dati presenti nei database delle forze dell’ ordine, del ministero dei Trasporti e della Motorizzazione civile, accertando se il mezzo sia in regola o meno. Il sistema dovrebbe funzionare anche come deterrente al fenomeno delle auto che circolano senza copertura assicurativa che, in Umbria, secondo il Codacons, circa 10mila. «Anche se l’ obbligo di esporre il contrassegno scomparirà – spiegano dall’ associazione – le compagnie dovranno sempre rilasciare tutta la documentazione che attesta la conclusione del contratto e il pagamento del premio». Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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