16 Ottobre 2013

AUTO: EUROPA + 5,5%; FIAT -3,4% IN EUROPA, PENALIZZATA DA -11,7% ITALIA

    AUTO: EUROPA + 5,5%; FIAT -3,4% IN EUROPA, PENALIZZATA DA -11,7% ITALIA

    LEGGE STABILITÀ NON RIDÀ CAPACITÀ DI SPESA ALLE FAMIGLIE

    CONSUMATORI CHIEDONO CHIARIMENTI ALLO SPORTELLO CODACONS SU QUANDO SCATTA IVA AL 22%

    A settembre il mercato auto nei 27 Paesi Ue più Efta ha registrato un aumento del 5,5% su base annua. Non così per l’Italia, però, che, in controtendenza, registra un – 2,9%. Ancora peggio la Fiat che registra addirittura un -3,4%.
    Per il Codacons questi dati sono l’ennesima conferma del fatto che le imprese italiane sono in difficoltà non tanto per la crisi mondiale, ma soprattutto perché le famiglie italiane sono sull’orlo del fallimento e non fanno più acquisti.
    Non a caso la stessa Fiat registra a settembre valori positivi in alcuni mercati come Francia (+14%) e Spagna (+41,4%), mentre precipita in Italia con un -11,7%.
    Insomma anche le imprese italiane che stanno meglio e hanno la fortuna di essere trainate dalle esportazioni, non possono non risentire ed essere penalizzate dalle difficoltà del mercato interno.
    Ecco perché la priorità della legge di stabilità avrebbe dovuto essere quella di ridare capacità di spesa alle famiglie italiane, ma, purtroppo, non è così! La riduzione del cuneo fiscale, ad esempio, non va tutta in busta paga ma viene utilizzata anche per ridurre il costo del lavoro delle imprese, disperdendo così gli effetti già scarsi di questa misura, viste le poche risorse finanziarie impiegate dal Governo.
    Come dimostra la vicenda Fiat, che non vende auto nonostante l’aumento di produttività, le nuove regole in materia di straordinari, assenteismo, pause, diritto di sciopero, tutte cose per fare le quali la Fiat è addirittura uscita da Confindustria, le imprese non possono uscire dal tunnel fino a che gli italiani non hanno soldi per fare acquisti.
    In tal senso è vergognoso che il problema dell’aumento dell’Iva sia stato definitivamente accantonato. Come dimostrano le continue richieste di chiarimenti inviate allo Sportello auto del Codacons (per riceve la consulenza è sufficiente inviare un’email a: codaconsautomoto@gmail.com), tutte su quando scatta l’aliquota Iva al 22%, ossia su quando si può considerare effettuata l’operazione e applicata la nuova aliquota, l’aumento dell’Iva non aiuta certo a rilanciare i consumi.

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