17 Ottobre 2007

Auto del Comune super-inquinanti esenti dal blocco

Da due giorni in quasi tutta la Lombardia sono state bloccate le vetture non catalitiche e le diesel “euro 1“. Per dodici ore al giorno – e fino a marzo 2008 – tutti i proprietari di vetture vecchie e malmesse rischiano una multa di sessantasei euro se provano a mettere in strada la loro macchinetta ultra-inquinante. L`aria della Regione e in particolare del suo capoluogo – va ripulita. E così si va avanti a multare: 27 persone solo il primo giorno. Dettaglio fastidioso: la regola, ovviamente, non vale per il Comune e per tutte le aziende collegate. Amsa, Aem, Sea e Atm continuano a circolare tranquillamente utilizzando veicoli che inquinano da soli quanto centinaia di vetture catalizzate. Per fare qualche esempio, l`Amsa schiera oltre 921 fra auto compattatori, furgoni, spazzatrici e macchine rigorosamente a gasolio. Si tratta del 90 per cento delle vetture a disposizione dell`azienda. Mezzi enormi che, per l`appunto, continuano produrre quantità di polveri sottili che una Vespa – mezzo bandito dal Pirellone non potrebbe raggiungere in anni di sgasate per il centro. FLOTTE “A GASOLIO“ Allo stesso modo, l`Aem utilizza ancora oggi circa 300 furgoni e qualche decina di camion diesel. L`Atm 67 camion e il Comune di Milano non scorrazza con 30 autocarri e ben 124 furgoni. Tutti a gasolio. Certo, tutte queste società da anni continuano ad annunciare che le loro “flotte“ stanno venendo ammodernate, che non inquinano più come una volta. Ma difficilmente questi dati, risalenti all`inverno scorso, sono cambiati di molto. D`altra parte Palazzo Marino non è l`unico a poter ignorare il decreto anti-smog. Le deroghe non valgono solo per il Comune. Valgono praticamente per tutti. Oltre a chi svolge un servizio pubblico, possono circolare anche se fuori norma i veicoli di proprietà di veterinari, medici, polizia, carabinieri e forze dell`ordine in generale, operatori dei mercati (leggi: fruttivendoli e pollivendoli), giornalisti, edicolanti, le scuole guida, gli scuolabus, preti e sacerdoti di ogni confessione, donatori del sangue – se stanno andando in ospedale, chi ha in famiglia portatori di handicap e chi viaggia con almeno tre passeggeri a bordo (il famoso car-pooling, ovvero se si viaggia in tanti in macchina invece che andare da soli si inquina meno). Un camion a gasolio in più o in meno non sarà certo un problema. MISURE PUNITIVE? Presentando il progetto, il presidente della Regione Roberto Formigoni aveva spiegato che non si tratta affatto “di misure punitive per i cittadini“. Questo perché “annunciate da lungo tempo, tanto che nessuno può dirsi sorpreso“. Vero, sorprende di più venire a sapere che, per legge, solo il Comune può inquinare. Per gli altri multa. Nel frattempo, il Codacons annuncia battaglie e ricorsi contro Regione, Comune e chiunque gli si parerà davanti. Il problema è essenzialmente questo: tutte le vetture che partono da zone al di fuori della zona “rossa“, ovvero dove non si può circolare (quasi tutta la Lombardia) non possono essere sanzionate. I contributi per la rottamazione – unica giustificazione del fermo – sono insufficienti per garantire la libera circolazione. Ad avere accesso al finanziamento sarebbero solo le persone residenti nei 210 comuni – nella fascia a traffico limitato – e con un reddito annuo inferiore a 18 mila euro. “Praticamente nessuno che possieda una macchina commenta Marco Donzelli, presidente del Codacons – E rimarranno fuori tutti quei lombardi che si spostano, per lavoro o per altro motivo da una città all`altra, transitando per uno di questi Comuni e rischiando di essere sanzionati se hanno un`auto non catalitica. Il nostro consiglio è di non pagare queste multe, ma di aspettare la notifica a casa e fare ricorso“.

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