24 Marzo 2017

Auto contro cinghiale illeso il conducente “Città fuori controllo”

Auto contro cinghiale illeso il conducente “Città fuori controllo”
nella
notte in via di settebagni, la bestia uccisa nello scontro il codacons:
“gli animali sono attratti dai rifiuti nelle strade”

RORY CAPPELLI SONO LE 23.45 di mercoledì sera quando il guidatore della Citroen C3 supera l’ incrocio con via Wanda Capodaglio. Si trova su via di Settebagni: fa una curva e vede una sagoma in mezzo alla strada. Sterza ma la prende in pieno e poi, tra rami e sterpi, la macchina finisce in un fosso. Non si fa nulla, mentre la sagoma nera, un cinghiale dei tanti che di notte escono dalla Riserva naturale della Marcigliana, muore sul colpo. Arrivano i vigili urbani del gruppo Nomentano, un veterinario e poi il Centro carni di Roma, che si occupa della raccolta delle carcasse di cani, gatti, cavalli e cinghiali che muoiono per le strade della Capitale. I rilievi finiscono alle quattro di notte, mentre la macchina verrà portata via il giorno successivo, anche se a poche centinaia di metri dal luogo dell’ incidente si trova un deposito auto e officina meccanica con diversi carri attrezzi: «Ci ha chiamato stanotte, ma il nostro servizio per lui costava troppo», raccontano. La strada intorno alle 16 viene chiusa per una decina di minuti, il tempo di togliere l’ auto dal fosso. Qui intorno, andando per esempio verso Bel Poggio, è pieno di recinzioni: le reti sono rotte in più punti, circondate da buche scavate proprio dai cinghiali che in tutta la zona di notte scorrazzano quasi indisturbati. «Ma non è certo una novità: è così da decenni » spiega il professor Luigi Boitani. «Un problema creato dai cacciatori a partire dagli anni Settanta che immisero nel territorio cinghiali provenienti dal Paesi dell’ est, come Bulgaria e Romania, che sono più grossi di quelli italiani, e che hanno dato origine a ibridi che qui non si erano mai visti: oltre che più grossi, anche più potenti». Come quello che il 17 marzo all’ altezza dell’ incrocio fra via dell’ Inviolatella Borghese e la via Cassia Nuova ha attraversato la strada ed è stato centrato in pieno da un motociclista, Nazzareno Alessandri, romano di 49 anni, che, sbalzato dal suo Honda Sh, è morto sul colpo. All’ uscita Cassia del Grande Raccordo Anulare, nell’ ottobre dello scorso anno una vettura colpì in pieno un altro cinghiale: morì l’ ungulato e anche in questo caso il guidatore non si fece niente. A maggio del 2016 sulla Colombo, a travolgere una famiglia di cinghiali fu invece un bus del Cotral: anche in quel caso a morire furono gli animali; guidatore e passeggeri ne uscirono illesi. Il 6 marzo scorso, ad Albano Laziale, è ancora un cinghiale a morire mentre attraversa la strada: il settimo incidente con cinghiali degli ultimi due mesi, dopo quelli di Albano, Ariccia, Rocca di Papa, Nemi, Genzano e Velletri. Per il Codacons il motivo è chiaro: «Sono attratti dalle aree urbane della città a causa soprattutto dei rifiuti che si accumulano in strada» afferma il presidente Carlo Rienzi. «Una presenza incontrollata di cinghiali rappresenta una vero e proprio attentato alla sicurezza dei trasporti, così come previsto dal Codice penale. Per questo chiediamo alla Procura di Roma di intervenire». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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