26 Dicembre 2019

AUTO: CODACONS ATTACCA IL GOVERNO SUL CASO “DIESELGATE”

     

    ITALIA UNICO PAESE CHE STA DALLA PARTE DI CHI HA INQUINATO CON MILIONI DI METRI CUBI DI CO2. E PER DIFENDERE GLI INTERESSI DEL PAESE SUL CASO ILVA, GOVERNO CHIAMA GLI STESSI AVVOCATI DI VOLKSWAGEN

    TUTTE LE SPERANZE DI MILIONI DI ITALIANI DI AVERE GIUSTIZIA NELLE MANI DI PROCURA E TRIBUNALE DI VERONA

    Duro attacco del Codacons al Governo italiano sul caso “Dieselgate”. Mentre nel resto del mondo si moltiplicano le sanzioni nei confronti della casa automobilista per la vicenda delle emissioni falsificate, al punto che Volkswagen dovrà pagare un totale di 8,5 miliardi di euro di multe entro il 2020, l’Italia resta a guardare, e rimane uno dei pochi paesi al mondo che non ha adottato provvedimenti sul “Dieselgate” – spiega l’associazione – Per gli italiani oltre al danno la beffa: per difendere gli interessi nazionali sul caso Ilva e ArcelorMittal, il Governo si è affidato allo stesso studio legale che difende la Volkswagen in alcuni procedimenti intentati dai proprietari di auto coinvolte nello scandalo delle emissioni falsificate. Una scelta che, indipendentemente dalla professionalità dello studio legale in questione, appare quantomeno inopportuna.
    Tutte le speranze per i cittadini danneggiati dal Dieselgate sono riposte ora nel procedimento intentato a Verona dal Pm Marco Zenatelli davanti al Gip Raffaele Ferraro, che potrà finalmente portare a provvedimenti contro chi ha inquinato il paese con milioni di metri cubi di Co2 falsificando i dati sulle emissioni dei motori – conclude il Codacons.

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