28 Giugno 2004

Auto, bus e navi: 4 ore di viaggio in più

Auto, bus e navi: 4 ore di viaggio in più


L?Italia si arrangia: autostrade intasate, noleggi esauriti. E pullman tra Nord e Sud


ROMA – Cinquanta treni soppressi, almeno 25 mila persone rimaste a piedi. L?Italia che corre sui binari divisa ancora a metà. Anche ieri sono stati pesanti i disagi per chi aveva scelto le Fs per viaggiare. Il blocco della linea Salerno-Reggio Calabria, all?altezza di Montecorvino, ha fatto scattare nuove e varie emergenze per le nostre Ferrovie. Che ha continuato a consigliare per tutta la giornata di non mettersi in viaggio da Nord verso Reggio Calabria e da Sud verso Roma, fino alla riapertura della linea bloccata. Dal tardo pomeriggio di sabato, comunque, non ci sono più passeggeri bloccati nei convogli fermati alle stazioni di Battipaglia e Salerno. Disagi anche per chi dalla Puglia deve raggiungere la capitale: la linea Taranto-Potenza-Napoli è interessata dal ?fermo? e i viaggiatori sono indirizzati sulla linea Bari-Lecce.
Treni-notte sull?Adriatica. Trenitalia ha attivato sei treni-notte, nelle due direzioni Nord-Sud e Sud-Nord, per alleviare i disagi. I convogli, tre dal Nord (partiti in serata da Torino, Milano e Venezia) e tre da diverse località del Sud (Palermo, Siracusa e Reggio Calabria), hanno utilizzato la linea Adriatica e quella Ionica. I tempi di percorrenza sono stati in media di 4 ore circa in più rispetto alla normale tabella di marcia. Tra le stazioni di Battipaglia e Salerno sono rimasti inoltre in funzione, per tutta la giornata, una decina di autobus. Per il trasferimento dei passeggeri, ovviando così al blocco dei binari, dei due treni Intercity partiti da Roma e diretti in Sicilia e dei due convogli partiti dalla Calabria e diretti verso la capitale.
Assalto ai traghetti. I disagi e le emergenze non hanno riguardato comunque solo le Ferrovie, ma hanno interessato a cascata anche autostrade, aerei e traghetti. È rimasta ad esempio in funzione una nave veloce per il trasporto dei passeggeri da Messina a Salerno. Mentre hanno registrato il tutto esaurito i collegamenti via mare fra Palermo e Napoli, fra lo stesso capoluogo siciliano con Civitavecchia e Genova. Poche sembrano essere state al momento, invece, le ripercussioni sul traffico aereo. Sia negli scali della Sicilia che della Calabria. «Non si registrano – spiegano alla Gesap, la società di gestione dei servizi all?aeroporto palermitano di Punta Raisi – aumenti sensibili nelle prenotazioni o nelle liste d`attesa».
File in Autostrada. Più intricata la situazione a livello stradale. Sull?autostrada Salerno-Reggio Calabria, soprattutto direzione Nord, si sono registrate numerose file e attese. Soprattutto all?altezza di Battipaglia e di Salerno. «Una situazione d?emergenza che si è accentuata soprattutto in tarda serata – spiegano gli operatori dell?Anas – con il rientro dei pendolari del fine settimana. Come sempre succede la domenica sera. La situazione è stata però pesante per tutta la giornata, soprattutto proprio a causa del blocco ferroviario». Non è un caso, infatti, che tutte le maggiori società di noleggio di autovetture del Salernitano, ma anche a Napoli e a Roma, abbiano registrato il ?tutto esaurito? nell?affitto delle auto. Prese d?assalto in questi due giorni da migliaia di passeggeri alla ricerca di una via d?uscita al blocco.
Rete ferroviaria fragile. «Sono bastate solo 48 ore di ?fermo? totale sulla direttrice Nord-Sud per permettere a Trenitalia di rendersi conto come affrontare la situazione di emergenza». Sono parole della segreteria regionale Lazio dell`UTP, associazione Utenti Trasporto Pubblico, in merito al prolungarsi dell`occupazione dei binari alla stazione di Montecorvino. «La decisione odierna (ieri, ndr) di rimettere in viaggio alcuni treni – continua l`UTP – con il trasbordo su autobus tra Battipaglia e Salerno, è la reale dimostrazione di come le soluzioni ci siano. E che la imprevedibilità del blocco ha gettato nel caos il trasporto ferroviario creando una situazione incredibile. Una situazione che ci fa riflettere molto sulla fragilità del sistema ferroviario nazionale, visto che basta una piccola protesta per paralizzare l`Italia».
Un milione di euro. Il blocco ferroviario costa alle Fs circa un milione di euro al giorno di mancato introito da biglietti. Trenitalia infatti ha cancellato 50 treni anche ieri. Considerando che trasportano in media 450 passeggeri e che il costo medio del biglietto è di 45 euro, si ha un mancato introito per ogni treno di circa 20.000 euro: moltiplicato per i 50 treni soppressi fa un milione al giorno. A tale somma vanno inoltre aggiunto i maggiori costi per la sistemazione in albergo dei passeggeri, i viveri distribuiti e il ricorso alle decine di pullman sostitutivi e alle navi veloci attivate. Senza contare l?idea avanzata dal Codacons, l?associazione dei consumatori: «Trenitalia deve rimborsare il prezzo integrale del biglietto a tutti i passeggeri coinvolti nel caos delle ultime ore, causato dalle manifestazioni che hanno bloccato la ferrovia di Montecorvino».


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