18 Novembre 2011

Auto blu, l’Università spende di più

Auto blu, l’Università spende di più

Per un Ato che raddoppia le spese c’ è né un altro che ha risposto alla richieste dell’ ex ministro Renato Brunetta ed ha dichiarato di non avare auto, né blu né grigie in garage. Lo ha fatto l’ Ato 3 (Foligno e Spoleto) che è in buona compagnia tra gli enti pubblici. Perché, sempre nella valle umbra sud, c’ è la Fondazione Festival di Spoleto che dichiara di non avere auto in garage. Altro giro, altra sgommata. Tocca alle Camere di Commercio. Perugia e Terni hanno soltanto un auto blu a testa e, in entrambi i casi, la spesa del 2010 è più bassa di quella del 2010. Terni guida la classifica dei risparmi con la spesa per la gestione (benzina, bollo, usura gomme e riparazioni) che in dodici mesi è scesa da 34.791 euro a 20.826. In un anno l’ auto di rappresentanza della Camera di Commercio di Terni ha percorso 10.993 chilometri; mentre per quella di Perugia i chilometri percorsi sono stati 17.603. La spesa totale di gestione del mezzo è scesa dai 15.506 del 2009 ai 14.734 euro del 2010. Il costo del personale dedicato (cioè l’ autista) è di 41mila euro e spiccioli all’ anno. La Comunità montana del monte Peglia, unica presente nella statistica tra gli enti montani dell’ Umbria, ha in portafoglio venti auto grigie, cioè di servizio. Che nel 2009 sono costate 70.200 euro e nel 2010 69.600, cioè sono stati risparmiati un pugno di euro per una media di chilometri annui pari a 22.500. Taglia le spese di funzionamento delle tredici auto di servizio anche l’ Istituto Zooprofilattico Umbria-Marche. Nel 2009 le spese di gestione delle dodici auto erano pari a 130.145 euro. Nel 2010 sono scesi a poco più di 101mila. Però da un anno all’ altro l’ Istituto ha acquistato un’ auto in più. Altro giro altro corsa. Tocca l’ Onaosi, l’ Opera nazionale per l’ assistenza agli orfani sanitari italiani. Mantenere Le cinque auto grigie è costato nel 2009 75mila euro e spiccioli e lo scorso anno la spesa è cresciuta fino a 77mila euro per una percorrenza media annua di 9.200 chilometri a vettura.E l’ Università degli studi? Il rettore Francesco Bistoni dichiara un’ auto blu blu e 43 auto di servizio. In totale le macchine universitarie hanno percorso nel 2010 415mila chilometri e sono costate 106.039 euro, ottocento euro in più dell’ anno prima. Con una particolarià. Crescono le spese perché crescono quelle di gestione dell’ auto blu blu che passano da 15.588 euro nel 2009n a 18.147 nel 2010. Intanto anche in Umbria riva la battaglia del Codacons contro le auto blu. La prima sezione del Tar del Lazio, infatti, ha accolto un ricorso presentato dal Codacons e ha ordinato lo stop alle auto blu per le Regioni e per gli enti locali. L’ associazione dei consumatori aveva impugnato il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 3 agosto 2011, relativo alla regolamentazione delle auto blu, nella parte in cui allargava in modo ritenuto inammissibile la platea di soggetti beneficiari delle vetture di Stato. Il decreto di fatto, per il Codacons, escludeva dall’ ambito di applicazione, e quindi dalle limitazioni, tutte le Regioni e gli enti locali. «Ora la palla passa al neo presidente del Conisglio Mario Monti- spiega il Codacons- visto che il Tar ha disposto che entro 60 giorni il presidente del Consiglio riveda il decreto, al fine di individuare in modo più congruo i soggetti beneficiati delle auto di Stato». Anche in Umbria quindi il numero di auto blu assegnate alla Regione e agli enti locali dovrà essere rivisto, così da rispettare il regolamento che prevede tagli e una riduzione dei costi a carico dello Stato. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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