1 Settembre 2020

Auto, bici e monopattini: la giungla dei bonus Incentivi e risorse non bastano per tutti

da oggi la corsa agli sconti sulle vetture: c’ è il rischio che diventi un click day. incertezza sui soldi ai ciclisti. poco utilizzati i fondi vacanze
di Achille Perego MILANO Dalle due alle quattro ruote, i bonus del governo per migliorare, all’ insegna della volta green, la mobilità e spingere i consumi nella stagione del Coronavirus (in particolare quelli del mercato auto che sta vivendo un vero e proprio crollo) rischiano di lasciare a bocca asciutta migliaia di italiani. O perlomeno di costringerli a una corsa da ‘click day’ per non restare esclusi, terminati i fondi, dagli incentivi. Fondi che, invece, sono rimasti ampiamente non utilizzati per il bonus vacanze all’ interno di una politica dei «bonus a pioggia» che, avverte il presidente del Codacons Carlo Rienzi, vista la caduta del Pil, «sono solo un palliativo e non producono l’ effetto sperato». Andato a ruba in meno di una settimana l’ incentivo da 50 milioni – disponibile dal 1° agosto – per l’ acquisto di auto nuove diesel e benzina meno inquinanti (con emissioni di CO2 tra i 91 e i 110 grammi al chilometro), con il decreto Agosto il governo ha raddoppiato a 100 milioni la dote per incentivare il ricambio del parco macchine con motori tradizionali mentre 300 sono destinati a scontare l’ acquisto di vetture elettriche e/o ibride con un bonus che arriva, in questo caso, fino a 10mila euro in con rottamazione e 6mila senza. Il rischio, però, è che il raddoppio dei fondi per le più vendute auto a diesel e benzina – che consentono un incentivo da 1750 a 3500 euro senza o con rottamazione, più lo sconto minimo obbligatorio del venditore – lascerà molti scontenti. Sebbene non si parli di click-day, oggi sarà una giornata campale per il nuovo bonus auto. Perché è dal primo settembre che si può prenotare l’ incentivo sulla piattaforma del ministero (www.ecobonus.mise.gov.it) ma tenendo conto dei contratti già stipulati dal 15 agosto (data di entrata in vigore del decreto) e quelli rimasti in coda per l’ esaurimento dei primi 50 milioni, il rischio è che ci si ritroverà presto di fronte alla fine delle risorse. E i concessionari non potranno inserire i contratti sulla piattaforma, sperando solo che da qui al 31 dicembre il governo trovi altri fondi. «Incentivare il cambiamento della mobilità è un segnale che va nella giusta direzione – avverte Rosario Trefiletti, presidente di Centro consumatori Italia – ma decisioni come questa richiedono scelte importanti e fondi adeguati». Quel che rischia di accadere anche con il bonus bici, l’ incentivo (fino al 60% della spesa sostenuta per un massimo di 500 euro) previsto dal decreto Rilancio. Il bonus vale per gli acquisti effettuati dal 4 maggio e fino a fine anno, ma l’ App che doveva generare i buoni non è stata ancora attivata e forse si ripiegherà sul sito del ministero dell’ Ambiente. Resta così l’ incertezza sulle modalità di rimborso per bici e monopattini già acquistati e soprattutto, a fronte di un fondo di soli 220 milioni per chi li comprerà da qui a dicembre. Senza contare il malumore creato dal limite dei 50mila abitanti che ha di fatto escluso pendolari, studenti e lavoratori, che hanno la residenza nei Comuni degli hinterland delle grandi città. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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