26 Maggio 2019

Autisti nei seggi esposto ai pm Caos scrutatori “Pochi intoppi”

Il caso degli oltre mille dipendenti Atac e Ama scrutatori che lasceranno sguarniti i turni del servizio di trasporto e raccolta rifiuti per tre giorni approda in procura. Il Codacons ha deciso infatti di presentare un esposto alla magistratura per interruzione di pubblico servizio, ed è pronto ad altre azioni giudiziarie dopo aver valutato l’ impatto di queste assenze di massa sulla qualità dei servizi e sulle «ripercussioni a danno degli utenti». «Da ieri – scrive Codacons – il servizio di trasporto pubblico (1037 dipendenti, 758 dei quali autisti, fa sapere Atac) e quello di raccolta rifiuti e pulizia rischiano di subire pesanti rallentamenti se non addirittura la paralisi a causa dell’ elevato numero di dipendenti impegnati ai seggi». «È assurdo – spiega il presidente Carlo Rienzi – che in una città martoriata come Roma si permetta ai lavoratori di comparti così delicati di non svolgere le proprie funzioni. La magistratura deve aprire un’ indagine per capire chi ha autorizzato una astensione di massa dal lavoro». Nonostante la massiccia adesione dei dipendenti Atac e Ama, ieri si è registrato qualche intoppo nella formazione dei seggi. In Comune, l’ assessore al Personale Antonio De Santis ha passato la giornata al lavoro. Nessun problema per i 2.600 presidenti di seggio, 200 saranno studenti universitari. Sulla possibile assenza di scrutatori, segnalata sia da Pd che da FdI, invece arrivano rassicurazioni: «Si voterà come sempre – spiegano dal Campidoglio – nessuna sezione è scoperta». La ricerca dei scrutatori da parte dei presidenti è continuata fino a tarda serata, con l’ obiettivo di non dover convocare dipendenti comunali. © RIPRODUZIONE RISERVATA k Atac Un bus fuori servizio.

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