Authority: aumenti limitati
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
Authority: aumenti limitati nonostante i forti rincari del petrolio
La maggiorazione sarà di 13,6 euro all`anno per la famiglia media
ROMA. Rincarano anche le bollette della luce e del gas, due consumi di prima necessità per le famiglie italiane. L`aumento annunciato non è consistente, ma si va ad aggiungere al rialzo del costo della vita che si fa sentire nelle famiglie italiane. Il rincaro annunciato è di 0,81 euro per la luce e di 13,6 euro per il gas. Lo ha detto l`Autorità per l`energia, il quale ha specificato che l`incremento dello 0,8% della luce si riferisce alla media nazionale, mentre per le famiglie l`aumento dello 0,2% si tradurrebbe appunto in quello 0,81 euro che è stato calcolato. L`aumento sarebbe stato ben più consistente senza la riduzione dell`onere tariffario per l`incentivazione delle fonti rinnovabili. La luce sarebbe aumentata del 3,3 per cento nella media nazionale.
Secondo la nota dell`Autorità per l`energia, il contenimento dell`aumento del gas naturale sarebbe dovuto alla gradualità del metodo di calcolo. «Nonostante i forti aumenti del prezzo del petrolio» ha commentato il presidente dell`Authority Pippo Ranci «gli incrementi sono stati modesti per il nuovo metodo di calcolo del costo dei combustibili e per la contemporanea riduzione dell`onere tariffario relativo alle fonti rinnovabili e assimilabili».
Per quanto riguarda il gas metano, l`aumento è pari allo 0,81 euro per metro cubo.
Il che vuol dire che su un consumo di una famiglia medio calcolato in 1400 metri cubi l`anno, l`aumento conmporta una maggiore spesa di circa 13,60 euro su base annua.
Secondo il presidente Ranci anche in questo caso si è trattato di un modestissimo aumento perchè «il nostro meccanismo di indicizzazione è basato su periodi lunghi, quindi smussa gli effetti di aumento e diminuzione».
In parole povere i rialzi sono contenuti perchè finora il prezzo del petrolio anche se ha raggiunto punte molto alte, ha mantenuto le punte alte per poco tempo.
Che cosa succederà se la guerra si dovesse protrarre tanto a lungo da mettere in pericolo la produzione quotidiana di greggio?
Su questo non dice niente nessuno, ma è lecito immaginare che i prodotti petroliferi, se il greggio rialzasse le sue quotazioni per un protratto periodo di tempo, non potranno che far rincarare ulteriormente le bollette.
Il problema però è che da noi le bollette della luce sono già carissime.
Le quattro associazioni dell`Intesa, (Adusbef, Codacons, Adoc e Federconsumatori), sottolineano proprio questo.
«E` inutile tentare di minimizzare gli aumenti delle bollette di luce e gas» dicono «affermando che gli incrementi sono minimi, quando le tariffe in Italia in questi due settori sono le più alte d`Europa».
Secondo le associazioni che tutelano i consumatori, in ogni caso, le famiglie italiane già pagano molto, molto di più degli altri europei e quindi «gli aumenti risultano in ogni caso pesanti».
Il problema è che bisogna modernizzare e ristrutturare i settori della luce e del gas, al fine di apportare vantaggi concreti ai redditi delle famiglie italiane.
Intanto ci sono settori che già chiedono quattrini e sconti fiscali per l`emergenza della guerra.
Le linee aeree sono in prima fila. L`amministratore delegato della Iata Luigi Bisignani ha chiesto piani di emergenza per ridurre i costi e le tasse per il periodo di difficoltà.
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