Austerity a tavola e lo sciopero di Pasquetta
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fonte:
- L`Unione Sarda
ROMA Una Pasqua nel segno dell’ austerity per le famiglie italiane sia a tavola che sul fronte dello shopping nei giorni di festa. Centinaia di negozi in tutta Italia hanno scelto di rimanere aperti scatenando a La Spezia un scontro sindacale che ha del clamoroso. Ma solo un italiano su 10 si dice intenzionato a fare acquisti. Il tradizionale pranzo pasquale sarà più povero del 3,5% rispetto a quello dell’ anno scorso. Ma il taglio alla spesa più consistente sarà sui dolci, a partire dalle tradizionali uova di cioccolato con un ribasso del 9% per arrivare al record negativo delle classiche colombe che accusano un crollo del 12%. Questa la fotografia del Codacons, mentre da un sondaggio della Coldiretti emerge che la stragrande maggioranza degli italiani ha optato per il pranzo casalingo. Ma proprio la «Pasquetta di lavoro» ha fatto scoppiare una guerra tra Cgil e Coop: da una parte il sindacato «rosso», dall’ altra il colosso «rosso» della distribuzione di La Spezia che vuol tenere aperto l’ ipermercato. La Cgil ha proclamato lo sciopero e ha invitato i lavoratori di tutti gli ipermercati a partecipare al presidio in segno di solidarietà. Pronta la replica di Coop: «Si tratta di lavoro aggiuntivo per oltre 100 persone a tempo pieno. Ridurre questa opportunità aggiuntiva, in piena recessione, è una azione pericolosa e contraria alla necessità di salvaguardare occupazione».
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