29 Ottobre 2004

Ausiliario del traffico aggredito, stop al servizio

Ausiliario del traffico aggredito, stop al servizio


Niente «vigilini» sulle corsie preferenziali per 5 giorni. L?assessore: «C?è un clima di odio»






Intesaconsumatori li accusa di «tendere agguati come nel Far West». E, con questa tecnica, «di dare l?assalto al portafoglio delle famiglie». In due mesi, gli ausiliari del traffico avrebbero elevato 40 mila contravvenzioni: lo scrivono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori in un esposto presentato ieri mattina in procura. Nelle stesse ore un automobilista, che ha creduto di essere stato multato sulla corsia preferenziale della Tiburtina, si è scagliato contro un «vigilino»: lo ha insultato e lo ha preso a schiaffi. L?aggressione ha indotto l?assessore alla Mobilità, Mario Di Carlo, a decretare la sospensione del servizio, osservando che di questi tempi «c?è un clima d?odio, da caccia alle streghe, nei confronti degli ausiliari del traffico». Per Sita e Trambus è stata una giornata nera. Culminata con un doveroso assenso alla scelta dell?assessore. Da martedì dunque, per cinque giorni, le corsie preferenziali non saranno sorvegliate. Occorre, secondo Di Carlo, «svelenire un clima che si è fatto pesante, irrespirabile. E che può innescare episodi di violenza ancora più gravi». Le due società coinvolte sperano di dimostrare che dei «vigilini» non si può proprio fare a meno: «Per dare modo alla città di valutare l?importanza del lavoro degli ausiliari – avverte Trambus – diffonderemo i dati relativi all?impatto di questa decisione sulla viabilità e sulla regolarità del servizio di trasporto pubblico». Analogo l?annuncio della Sita.
Sono le dieci quando il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti, arriva in procura. Accompagnato dall?avvocato Lucio Golino, è diretto nell?ufficio del pm Giuseppe Corasaniti. Il sostituto indaga su decine di multe recapitate anche ad automobilisti che non hanno mai messo piede a Roma. La procura vuole accertare se le contravvenzioni sono fasulle; se lo scambio di dati tra Sita e Trambus viola la legge sulla privacy ; se è stata architettata una truffa ai danni del Comune. Agli atti c?è anche una lettera di protesta del partito socialdemocratico.
L?esposto consegnato ieri è corredato da una videocassetta di un?ora girata dall?Adusbef in via Cernaia e in via Gioberti (Esquilino), dove l?associazione ha sede. Qui una signora avrebbe ricevuto 18 contravvenzioni in otto mesi. Le testimonianze raccolte, scrive Intesaconsumatori, sembrano «avvalorare l?ipotesi che gli ausiliari del traffico, pur di raggiungere gli incentivi di 25 euro per ogni multa andata a buon fine, non vadano per il sottile». Dai verbali dei «vigilini» risulterebbe infatti che le contravvenzioni non vengono contestate in violazione del codice della strada.
Le associazioni dei consumatori e il sindacato Coisp (Coordinamento per l?indipendenza della forze di polizia) hanno chiesto un incontro al prefetto Achille Serra e al sindaco Walter Veltroni. Vorrebbero veder annullate le 40 mila multe. Il consigliere di Fi Antonio Tajani ha presentato un?interrogazione urgente e ha proposto di sottoporre tutti gli ausiliari «al coordinamento del comandante della polizia municipale». Duro Fabio Sabbatani Schiuma (An), vicepresidente del consiglio comunale: il clima d?odio «è colpa di Di Carlo, che ha mandato allo sbaraglio» i vigilini, mentre «lacerante» appare «il silenzio di Veltroni».


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