«Ausiliari del decoro», fioccano i consensi
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
D`Ercole: «Un`apposita commissione esisteva già nell`Ottocento». Perplesso il Codacons
«Gli ausiliari del decoro? Ben vengano». La provocatoria proposta dello showman Gianni Ippoliti – dopo l`okay del vicesindaco Paolo Perrone – fa breccia anche in Beppe D`Ercole, presidente dell`associazione «Vivere Lecce» e da sempre attento a queste tematiche. «La commissione per il decoro – spiega D`Ercole – esisteva a Lecce verso la fine dell`800: dava il parere di fattibilità per le modifiche sulle facciate dei palazzi, sui colori. Quello che propone Ippoliti, in fondo, è una cosa talmente elementare che dovrebbe far parte del “dna“ di una amministrazione. Ma siccome così non è, ecco allora che vengono fuori le giuste provocazioni da parte di chi ci tiene alla vivibilità della città». Il presidente di «Vivere Lecce», poi, torna sulla questione delle chiese aperte. «Come ogni anno – sottolinea – gli orari di apertura dei luoghi di culto diventano una sorta di maledizione. Ma come si può essere sempre al punto di partenza? Questo è un problema che non dovrebbe esistere e che comunque dovrebbe essere risolto in tempo. Invece, ogni anno, la solita stucchevole polemica». D`accordo con la proposta di Ippoliti è anche Franco Ciardo, titolare del negozio «Cifra», che dunque fa proprio l`invito rivolto al Comune dallo showman per una presa di posizione contro gli “zozzoni“ che imbrattano la città. «Noi del negozio Cifra – sottolinea – siamo stati vittime di un atto che, al di fuori del gratuito vandalismo, non può avere altre motivazioni. Con sacrificio – racconta – abbiamo dato al nostro negozio e alla strada dove è ubicato, un decoro nuovo e più godibile. Bene, qualcuno ha pensato di rovinare il grande poster montato su una parte esterna con delle scritte. Non sappiamo se essere adirati o costernati da tanta inciviltà, che offende il nostro modo di lavorare, sereno e garbato con tutti». Perplesso, invece, il Codacons. «Gli ausiliari del decoro? – si chiede Luisa Carpentieri – Questa è una competenza esclusiva della forza pubblica, dei vigili urbani, che hanno l`obbligo del contrllo. Prendiamola come una provocazione, però sarei dell`idea di non attuare una proposta del genere. Si aumenti semplicemente la vigilanza: così come si fanno le multe il sabato sera nel centro storico, così si faccia maggiore attenzione ai vandali che rovinano e deturpano le nostre bellezze artistiche ed architettoniche». «E` facile delegare il servizio al privato, agli ausiliari – conclude – ma queste sono competenze che spettano, in primo luogo, a chi è preposto a ciò per legge. Ippoliti ha posto un problema, che va però risolto dal Comune, dalla forza pubblica, ossia da quegli organismi che hanno un potere sanzionatorio». A scendere in campo è anche l`assessore all`Ambiente Eugenio Pisanò. «Il sindaco le aveva chiamate “ronde“ – sottolinea – con un termine forse militaresco. Ippoliti li chiama “ausiliari del decoro“: hanno, però, la stessa funzione. Niente di nuovo, dunque. C`è però bisogno di fondi, di volontari che vogliano effettuare il servizio».
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