23 Novembre 2001

Aumento tassa smaltimento rifiuti

Aumento tassa smaltimento rifiuti
Alcune illegittimità rilevate dal Codacons nella deliberazione

Due le richieste del Codacons per evitare che sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani si possa innescare un gravoso contenzioso: che sia modificata la delibera 89/2001, riducendo l`aumento della tassa e siano forniti chiarimenti in merito ai rilievi avanzati.

Intanto sulla base della documentazione già fornita dal Comune su precisa richiesta dell`associazione l` avv. Vincenzo Vitale, responsabile provinciale del Codacons, ha evidenziato alcune illegittimità: gli uffici comunali pare siano stati esentati dal pagamento della tassa (con aggravio a carico degli altri contribuenti tenuti al pagamento del tributo); le tariffe della tassa non sono commisurate alla potenziale capacità dei locali di produrre una maggiore o minore quantità di rifiuti (piuttosto ad un criterio di redditività degli stessi); non sembra essere stato detratto dal costo complessivo del servizio di nettezza urbana un importo non inferiore al 5% e non superiore al 15% a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani. A questo proposito è opportuno evidenziare che la norma che impone lo smaltimento dei rifiuti non inerisce anche al servizio di spazzamento delle vie pubbliche, in quanto la prima è tassa collegabile al principio di divisibilità, mentre il detto servizio di spazzamento attiene ad una spesa sostenuta dalla collettività nel suo insieme e come tale gravante sulle entrate in generale dell`ente locale.

Risultano, inoltre, calcolati nel costo del servizio quelli relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio, mentre essi sono posti dalla legge a carico dei produttori e degli utilizzatori.

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