Aumento record per la benzina E sulle vacanze il giallo della crisi
Sulle vacanze degli italiani sono cominciate le prime speculazioni. Alcune di natura economica. Altre più squisitamente politiche. Alla prima categoria appartiene, certamente, il rincaro del prezzo delle benzina. Ieri è stato toccato il record storico di 1,64 euro. Tanto per cambiare, il tetto è stato raggiunto proprio alla vigilia delle grandi partenze per le ferie. Un copione che si ripete con puntualità troppo precisa per non destare sospetti. Le punte vengono sempre toccate in estate o in occasione dei grandi esodi. Una precisione millimetrica cui, come di consueto, si accompagna la solita sceneggiata: i consumatori che protestano, i petrolieri che se la prendono con il prezzo del greggio, il governo che convoca associazioni e imprese annunciando immediati interventi che, puntualmente, non arrivano mai. Difficile immaginare che l’ estate 2011 farà eccezione alla regola. Un po’ diversa, invece, la polemica sui numeri del turismo. Federalberghi che, con toni di inconsueta soddisfazione, annuncia che va tutto benissimo. Aumentano gli italiani che quest’ anno faranno le ferie. Trentatré milioni (55% della popolazione) sono già in vacanza o stanno per andarci. In aumento (dal 70 al 78%) quanti scelgono località nazionali invece del viaggio all’ estero. Insomma un quadro confortante che, a dispetto delle statistiche e delle tempeste valutarie, dimostra la robustezza del tessuto economico e sociale. A questi applausi si contrappongono le accigliate statistiche del Codacons secondo cui quella in arrivo sarà un’ altra estate di stenti. I costi, infatti, sono cresciuti di 360 euro a famiglia e questo imporrà nuova austerità. Chi ha ragione: il trionfalismo degli albergatori o il pauperismo dell’ associazione dei consumatori? Forse c’ è qualcuno che bara… Per rispondere daremo un aiutino: Carlo Rienzi, presidente del Codacons, non ha mai nascosto le sue simpatie per i partiti della sinistra più radicale. Come dire che anche i numeri, se capita, vanno piegati alle ragioni della politica. Nell’ Italia governata dal centro-destra gli italiani non possono essere se non felici, nemmeno contenti di andare in vacanza.
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