17 Dicembre 2020

«Aumento prezzi per le festività» faro Garante su Trenitalia e Italo

ROMA. Il prezzo dei biglietti ferroviari prenotati per il periodo delle feste di Natale e Capodanno sarebbero aumentati sensibilmente. Lo rilevano i monitoraggi di Federconsumatori e Codacons. Quest’ultima ha presentato un esposto al Garante che, a sua volta, ha fatto partire una preistruttoria. L’Authority ha chiesto informazioni alle principali compagnie, Trenitalia e Ntv, sui prezzi dei biglietti dal 15 dicembre al 15 gennaio: hanno 3 giorni per rispondere. Trenitalia sta preparando la risposta all’Antitrust come Ntv, ma quest’ultima replica con una nota di fuoco a tutela della sua reputazione. Italo ha «sempre agito nel pieno rispetto delle norme a tutela dei consumatori e del mercato» dicono dalla società. «A cau- della seconda ondata di contagi» e delle misure imposte dal governo per contenere la pandemia, Italo ha avuto ingenti perdite con «un calo della domanda che ha raggiunto picchi di oltre il 90%». L’attacco da parte delle organizzazioni dei consumatori fa male. «L’atteggiamento di alcune associazioni dei consumatori che, senza scrupolo, cavalcano con parole gravi come “speculazioni e vittorie” una legittima richiesta dell’Authority alla quale risponderemo, con trasparenza e tempestività, stupisce e preoccupa. È una condotta che riteniamo grave e dannosa per la nostra reputazione, per il mercato, per i nostri passeggeri e per tutto il Paese» tuona Italo. L’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli ha chiesto informazioni «sulle offerte dei collegamenti sulle principali tratte servite e sul significativo aumento dei prezzi dei biglietti che si registra in alcune giornate del periodo 15 dicembre 2020- gennaio 2021». l’Autorità ha rilevato un incremento dei prezzi nei giorni precedenti e in quelli successivi alle misure di blocco degli spostamenti previste dal Dpcm del 3 dicembre, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Trenitalia e Ntv «dovranno» ora «comunicare i criteri utilizzati per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili sulle principali tratte nazionali, per far fronte al prevedibile incremento della domanda nel periodo natalizio, nonché i criteri con cui vengono determinati i prezzi, con particolare riferimento allo scostamento rispetto alla normale tariffa base». Il monitoraggio del Codacons «accertava prezzi dei biglietti altissimi per spostarsi in treno prima del 21 dicembre. Ad esempio, per andare da Milano a Salerno si arriva a spendere oltre 152 euro; 183,45 euro per raggiungere Bari partendo da Torino; 198,30 euro per andare da Milano a Reggio Calabria e addirittura 211,50 euro da Torino a Reggio Calabria». Per Federconsumatori il Roma- ad esempio, costa 129,75 euro in partenza dal 13 dicembre più 86,85 euro tornando entro il 4 gennaio (+78% rispetto a 83,40 euro partendo dal 23 dicembre, ma non c’è soluzione tornando entro il 7 gennaio

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