Aumento prezzi benzina e diesel, Codacons sospetta aggiotaggio
L’associazione in favore dei consumatori ha chiesto l’intervento dei NAS al fine di accertare se ci sia o meno una forma di aggiotaggio dietro l’aumento dei costi del carburante, specialmente benzina e diesel: la differenza tra self e servito e ultime news sui prezzi
Prezzi carburanti ultime news, NAS intervengono
Stiamo assistendo da un paio di settimane alla disperazione degli automobilisti italici, rassegnati all’idea di accendere un mutuo al fine di fare il pieno di carburante ai propri mezzi di trasporto. Il prezzo della benzina e del diesel sta continuando a salire e niente e nessuno ha fermato la sua corsa, nemmeno in queste ultime ore, visto che sono stati raggiunti livelli record. Nella storia, un pieno alla stazione di servizio non costava così tanto dall’estate 2015, mentre il costo del petrolio aveva raggiunto il massimo nel 2014. I consumatori protestano e si attivano anche i relativi comitati e associazione, come l’autorevole Codacons che ha richiesto in queste ore l’intervento dei NAS al fine di accertare un presunto aggiotaggio dietro alla speculazione dei costi di benzina e diesel self e servito.
Prezzi benzina e diesel oggi
Secondo gli aggiornamenti del Mise, il prezzo medio della benzina a livello nazionale si aggira a 1,606 Euro al litro, mentre, da fonte Quotidiano Energia, oggi chi deve comprare un litro di benzina al self service deve spendere 1,615 Euro, al servito il costo sale fino a 1,739 Euro al litro. Chi invece ha un veicolo a motore diesel, quindi alimentato a gasolio, dovrà spendere in media 1,483 Euro al litro. Insomma, il carburante sta incidendo in maniera massiccia sul bilancio familiare degli italiani e non: dal 1 maggio 2018 si è aperta la stagione balneare e sono tanti i turisti che affollano le località turistiche italiche, e che purtroppo dovranno affrontare questi oneri. Ma il Codacons ha colto un dettaglio che fa pensare, perché i rincari maggiori si hanno, come citano i rappresentanti dell’Associazione consumatori, in determinate stazioni di servizio, ad esempio Q8, Italiana Petroli e IP, mentre i distributori senza logo rimangono quelli più convenienti. Codacons poi non crede affatto agli aumenti causa ponti e festività, pensando all’aggiotaggio, ovvero alla speculazione sul crescere o diminuire del costo di un determinato bene per mezzo di informazioni riservate o fake news, messe in giro allo scopo di variare le quotazioni e avere un vantaggio ai danni di risparmiatori, per quanto riguarda Banche e altre istituzioni in ambito finanziario ed economico, o consumatori, nello specifico gli automobilisti.
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Forse, gli unici ad essere felici di questi prezzi saranno i trader online che hanno investito anche dei piccoli capitali per mezzo della loro piattaforma di broker per trading online e ora stanno godendo i loro guadagni. Investire sul petrolio significa effettuare un investimento su una delle materie prime più redditizie, anche se è un investimento a lungo termine. Gli analisti infatti tendono ad acquistare quando il prezzo del barile scende, in modo da attendere pazientemente che si verifichi una situazione come quella odierna e chiudere la posizione quando è al rialzo, ottenendo un discreto profitto. Di certo, se gli investitori hanno un’auto non saranno contenti di spendere molti soldi per fare benzina, ma possono rifarsi studiando strategie e funzionalità del trading sul petrolio.
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