7 Settembre 2010

Aumento eccessivo della tarsu Ad Atrani nasce un comitato

• ATRANI. Un comitato pubblico per difendere i diritti dei cittadini. E’ stato costituito ad Atrani dove molti residenti hanno deciso di unire le forze e di schierarsi contro il Comune. Ente che è stato diffidato anche dal Codacons in quanto, a detta dei rappresentanti del comitato, avrebbe applicato aumenti indiscriminati e ingiustificati. In particolare il bersaglio principale è costituito dalla crescita della tassa sui rifiuti, che negli ultimi due anni ha avuto un rincaro del 100% senza però che fosse garantito un servizio efficace ed efficiente. • «Ad Atrani la raccolta – evidenziano i rappresentanti del comitato – la fanno gli stessi cittadini che ogni giorno sono costretti a portare gli appositi sacchettini di differenziata presso un unico centro di raccolta, denominato impropriamente isola ecologica (tra l’ altro non funzionante). Tutti indistintamente, giovani, anziani, bambini e badanti, in processione quotidiana verso il centro unico di raccolta che accoglie in bella mostra ogni rifiuto nei giorni prestabiliti, tra i miasmi che si spargono nell’ ambiente e tra l’ altro in una zona che è all’ ingresso del paese». • Proprio la mancanza del servizio di raccolta a domicilio, invece, dovrebbe far sì, secondo quanto stabilisce la legge, come evidenziano i cittadini che si sono uniti in comitato, che la tassa da corrispondere al Comune debba essere inferiore, rispetto a quella applicata, del 60%. Inoltre, a detta dei contestatari, ci sarebbe anche una sperequazione nell’ applicazione delle tariffe, perché per gli alberghi e gli esercizi commerciali non ci sarebbe stato alcun aumento. • Sotto accusa, altresì, è anche il funzionamento degli impianti dell’ isola ecologica, che è interamente automatizzata. «Sono stati spesi – evidenziano i membri del comitato – circa 300mila euro di finanziamenti europei (fondi "por" regionali) invano. Dopo pochi mesi dall’ inaugurazione (aprile 2009), l’ impianto è stato infatti danneggiato irrimediabilmente per la manomissione alle macchine». Per questo motivo il comitato pubblico chiede di «chi sia la responsabilitá dello spreco di pubblico denaro» e soprattutto come mai si mantenga «un deposito di stoccaggio a cielo aperto, in evidente danno all’ ambiente e alla salute pubblica». � riproduzione riservata.
 

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