Aumento della Tarsu: le associazioni chiedono chiarezza sul bilancio dell’Asia
“La conferenza stampa di stamattina all’Asia, convocata per la presentazione del bilancio sociale, può essere l’occasione in cui finalmente il sindaco darà spiegazioni in merito allo spropositato aumento della Tarsu 2009, finalmente contestata anche da altre associazioni di consumatori”: è quanto scrivono Palazzo di Città, Altrabenevento, Codacons e Flaica Cub.
“Abbiamo chiesto già il 9 luglio scorso – hanno fatto presente in una nota le associazioni – che l’Asia esibisse un bilancio consuntivo che avesse lo stesso livello di dettaglio di quello di previsione, sulla base del quale ha spillato oltre 11 milioni di euro al Comune e quindi ai cittadini. Il presidente Lonardo ha rifiutato l’esibizione di quel bilancio, motivando la sua posizione con il goffo richiamo dell’articolo 2321 Codice Civile, inappropriato alla fattispecie. Recentemente è intervenuto anche l’assessore alla Trasparenza per sollecitare l’esibizione di quel bilancio ma il presidente Lonardo, che evidentemente non attribuisce alcun peso alle richieste dell’assessore D’Aronzo, manco si è degnato di una risposta scritta”.
“A distanza di oltre sette mesi – hanno aggiunto le associazioni – dalla presentazione del dossier Tarsu, il sindaco e il presidente Lonardo, dunque, continuano a organizzare iniziative propagandistiche, di scarsa efficacia tra l’altro, attese le oltre 3.000 istanze di revisione di quella tassa depositate dai cittadini nelle ultime tre settimane, e per oggi si limitano ad annunciare il bilancio sociale dell’Asia. Noi, invece, continuiamo a chiedere:
– L’Asia per il 2009 ha ricevuto un aumento di oltre 4 milioni di euro, pagati con i soldi chiesti ai cittadini con la tassa rifiuti. La cifra che il Comune ha pagato era basata su una previsione di costi esagerata, tant’è che l’Asia ha chiuso il bilancio in utile. Lonardo ha sostenuto in occasione della presentazione dell’iniziativa ‘Chi più ricicla più guadagna’ di aver restituito una parte dei soldi al Comune. Si dica ai cittadini: quanto ha restituito? Quando? Come?
– Perché il Comune inserisce nella Tarsu anche 700mila euro per l’ammortamento di quei mezzi e di quelle attrezzature che l’Asia ha acquistato con soldi pubblici del Comune, della Regione o della Ue?
– Il costo del conferimento in discarica iscritto nel bilancio del Comune e finanziato con la Tarsu nel 2008 era pari ad 1,8 milioni di euro, nel 2009 invece a 4 milioni di euro. La spiegazione di questo stratosferico aumento (+111%) non può derivare dal conferimento della frazione organica, atteso che nel 2009 la raccolta differenziata ha riguardato un solo quartiere per meno di un mese. Cosa è stato veramente pagato con quei soldi? Si tratta di costi relativi allo smaltimento di rifiuti accumulati in anni precedenti per l’impossibilità di portarli in discarica? Se è così, dove sono finiti i soldi destinati al conferimento in discarica negli anni precedenti?
– Nella previsione dell’Asia sono inseriti rilevanti costi per smaltimento pneumatici che non sono rifiuti solidi urbani, perché il Comune ha inserito tali costi nella Tarsu?
– L’Asia ha acquisito la Ecoservice che dalla vendita dei materiali differenziati raccolti ricavava oltre 500mila euro all’anno. Perché nel bilancio di previsione Asia, sulla base del quale è stata determinata la Tarsu, non è inserita tale voce di ricavo? In altre parole, perché l’Asia ha assorbito i costi della Ecoservice, scaricati sui contribuenti con la Tarsu, ma non ha beneficiato dei ricavi?”.
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