24 Maggio 2020

Aumento dei prezzi: sugli scontrini spunta la «tassa Covid»

Si tratta di una voce in più dai 2 ai 4 euro, comparsa su alcuni scontrini commerciali, come contributo per la sanificazione e la messa in sicurezza degli ambienti. In allarme le associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori sono di nuovo sul piede di guerra. Già in Aprile, il Codacons preoccupato per l’improvviso innalzamento dei prezzi di frutta e verdura, aveva chiesto l’intervento dei Nas contro le speculazioni sui listini, considerato il modo in cui gli effetti del coronavirus si stavano ripercuotendo sui prezzi al dettaglio.
Entrati ora nella Fase 2, ha sollevato ulteriore preoccupazione il fatto che i titolari di alcune attività commerciali, in particolare di parrucchieri e centri estetici, stiano aumentando i listini delle proprie prestazioni con un surplus di circa il 25%.E non solo: su alcuni scontrini rilasciati da parrucchieri, estetisti e dentisti, è apparsa in questi giorni una voce in più, soprannominata “tassa Covid”, quale contributo per la sanificazione e la messa in sicurezza degli ambienti, mettendo nuovamente in allarme il Codacons.
Come riporta IlSole24Ore, la “tassa Covid” andrebbe dai 2 ai 4 euro, e queste spese in più dettate dagli adeguamenti per l’emergenza coronavirus, includerebbero in alcuni centri estetici anche kit obbligatori da indossare con costo extra di 10 euro a carico del cliente.

Immediata la reazione delle associazioni di categoria, tra cui l’Unione nazionale consumatori, che ha già riscontrato e denunziato la prassi della tassa Covid. Il presidente nazionale Massimiliano Dona l’ha definita “una prassi scorretta che si sottrae forse anche da un punto di vista fiscale alla somma dovuta al consumatore”

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