6 Settembre 2006

Aumento dei prezzi alla buvette della Camera

ADESSO, bisogna che ci mettiamo d`accordo. O l`aumento dei prezzi alla buvette della Camera è una foglia di fico che copre a malapena la storico, privilegio di quei fannulloni e parassiti dei nostri deputati, o è un cattivo esempio per gli altri esercizi. Decidiamoci. Perchè quando, qualche giorno fa, Montecitorio ha deciso di dare una ritoccata alla “carta“, ai più è parso un gesto demagogico, tanto per far vedere che anche “loro“ pagano. Poi, ieri, arriva il Codacons, benemerita organizzazione di consumatori, a spiegare che l`aumento del caffè a 0,70 euro (+16,7) o dei panini da 1 euro a 1,50 (+50%) è una esagerazione che può dare anche ai bar “normali“ lo spunto per qualche “rinforzino“. Insomma, gli onorevoli non più graziati da aumenti burla, ma giustiziati da aumenti killer. Va bene che il bicchiere, com`è noto, può essere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma bisognerà pur trovare una via di mezzo tra queste due “verità“. Per quello che ci riguarda, una proposta l`avremmo: applicare a tutti i bar le tariffe della buvette. Né figli, né figliastri. Nessun privilegio. In fondo, di fronte alla morte, e al cappuccino, siamo tutti uguali.

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