«Aumento dei prezzi? A Ferrara non mi sembra»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Anche se, al momento, non disponiamo ancora di dati certi, possiamo dire che Ferrara resta un’ isola felice. Non è così, almeno a giudicare da quello che denunciano alcune associazioni di tutela dei consumatori, in molte altre parti d’ Italia. A fare una mappatura dei rincari è il Codacons, che parla di aumenti fino al +53,8 per cento per il caffè o del +25 per cento per taglio capelli o messa in piega. In testa alla classifica dei rincari ci sarebbero i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino: anche i parrucchieri, in base alle segnalazioni, hanno aumentato i listini, con rincari per shampoo, messa in piega, taglio, e altri trattamenti. Sotto i riflettori anche il comparto dell’ ortofrutta, che già nei mesi scorsi aveva fatto registrato crescite notevoli, i prodotti per la pulizia e il cosiddetto comfort food, cioè dolci e gelati. L’ Istat aveva in effetti già registrato nel mese di aprile un aumento medio dei prezzi del cibo del 2,8%. La città italiana dove il rincaro si è fatto sentire più forte era stata Caltanissetta ma segnalazioni erano giunte anche da Trieste +5,3% a Palermo +4,8%. Unica eccezione la benzina e i carburanti in genere. Il prezzo alla pompa mai o quasi a memoria d’ italiano era stato così basso, con riduzioni di quasi il 20% rispetto a febbraio.
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