22 febbraio 2018

“Aumento di 35 euro sulla bolletta della luce”, la bufala su WhatsApp

La delibera dell’Autorità per l’Energia. In un comunicato datato 14 febbraio Arera spiega che la delibera sui pagamenti dei morosi è stata strutturata in modo da adempiere “ad una serie di sentenze della giustizia amministrativa che hanno annullato le precedenti disposizioni dell’Autorità in tema”.

La delibera ha suscitato comunque le proteste di molte associazioni dei consumatori: al di là dell’importo viene contestato il principio stabilito dalla giusizia secondo cui i clienti finali devono pagare per i morosi, pochi o tanti che siano. Detto ciò la notizia che sta circolando in queste ore rischia di aggiungere confusione e danneggiare gli stessi consumatori: anche perché, lo ribadiamo, se l’importo di eventuali aumenti deve ancora essere stabilito, l’impatto sulle bollette sarà molto contenuto.

“Nessun aumento nel breve periodo”. A quanto ammontano questi oneri che ci verranno addebitati in bolletta? Difficile dirlo perché per il momento non sono stati quantificati. L’Arera però, come riferisce Altroconsumo, afferma che nel breve-medio periodo (almeno un anno) non ci sarà nessun aumento in bolletta, e che se in futuro dovesse esserci, sarà irrisorio.

Falsi aumenti in bolletta: “Bufala pericolosa”. Sul caso della bufala è intervenuto anche il Codacons: “Stanno circolando sui social network e attraverso testi inviati da cellulare messaggi che annunciano un addebito da 35 euro sulla bolletta della luce di aprile, finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi, quelli cioè che non hanno pagato la propria bolletta elettrica – denuncia il Codacons – Un messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar, e a decurtare questi 35 euro dal bollettino postale. Si tratta di una bufala a tutti gli effetti, che solo in parte si fonda su un aspetto reale”.