11 Febbraio 2016

Aumenti sostare, un nuovo stop

Aumenti sostare, un nuovo stop

Nuova seduta a vuoto del Consiglio comunale chiamato all’ esame del contratto di servizio di «Sostare». Ieri l’ Aula non ha trovato la quadratura su una pregiudiziale, presentata dal consigliere Manlio Messina, in merito alla sostituzione, da negativi a positivi, dei pareri sulla maggior parte degli emendamenti presentati. Messina infatti chiedeva un rinvio della riunione, visto che non era stato informato per tempo della decisione di cambiare i pareri e non aveva potuto esaminarli. La richiesta di Messina è sembrata una «ciambella di salvataggio» per quanti in Aula non erano intenzionati a votare, con un quorum di soli 18 consiglieri, una delibera così delicata che deciderà un aumento della tariffa per i cittadini. Così adesso, dopo la seduta di martedì e quella di ieri, bisognerà riconvocare la conferenza dei capigruppo per fissare le prossime tappe d’ Aula. L’ atto su Sostare, che dovrebbe sancire, in particolare, l’ aumento delle tariffe per la sosta negli stalli blu, continua ad essere al centro di forti contrapposizioni, sia in Aula che fuori. Appena due giorni fa c’ era stata la netta posizione della Confcommercio contraria all’ aumento delle tariffe. Ieri a schierarsi contro il nuovo balzello è stata anche una task force formata dalle associazioni Consaambiente, Associazione utenti radiotelevisivi, Codacons, Articolo 32, Aidma (associazione italiana diritti del malato), Associazione utenti servizi bancari finanziari assicurativi e Consumatori italiani che ha chiesto al Consiglio «di soprassedere sulla decisio ne evitando di imporre agli automobilisti un aumento ingiustificato che appare finalizzato solo a questioni di cassa». In una nota le associazioni hanno aggiunto «che la nuova determinazione delle tariffe deve essere modulata avendo come obiettivo il decongestionamento del traffico e l’ incentivo a utilizzare il mezzo pubblico». Le associazioni promotrici, dichiarandosi «sin da subito pronte a collaborare per fornire proposte costruttive, chiedono di rigettare gli aumenti proposti e di giungere quanto meno a una modulazione delle tariffe sulla base delle zone a maggior traffico e alla predisposizione di abbonamenti validi per tutti gli automobilisti anche se limitati ad alcune zone, magari più periferiche. La tariffa uguale per tutti e il conseguente aumento lineare stanno esattamente a significare che l’ esigenza prevalente da soddisfare è l’ aumento dei ricavi per Sostare srl». Nel contratto l’ amministrazione sostiene che è necessario provvedere all’ aumento della tariffa oraria a 0,90 centesimi/ ora. «Nei limiti di tale tariffa – si legge nella bozza – potrà essere emesso un tagliando di mezza giornata la cui tariffa e pari a 2,90 euro. I residenti hanno diritto ad un abbonamento mensile/ alloggio al costo minimo di 20 euro». «E’ facoltà della Sostare attivare, in sostituzione della tariffa unica, un sistema di tariffazione a due fasce, una per la zona centrale con tariffa da 1 euro ed una per la zona circostante, con tariffa oraria di 0,80 cent/ora». G. BON.
 

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