16 Aprile 2010

“Aumenti in arrivo per l’Rc auto”. È scontro

MILANO. Le compagnie di assicurazione hanno chiuso il 2009 con i conti ‘tecnici’ (al netto dei rendimenti finanziari) in rosso, registrando la prima perdita dal 2002. Non c’è da stupirsi quindi se le tariffe dell’Rc auto sono in aumento e se «la serie storica di riduzione dei prezzi che il settore ha registrato a partire dal 2005 è necessariamente destinata ad interrompersi». Il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, è passato così al contrattacco parlando dei prezzi delle polizze Rc auto, definendo gli aumenti «necessari», anche se al momento non stimabili nella loro entità. Pur distinguendo i prezzi pagati effettivamente dagli assicurati dalle tariffe, cioè dai prezzi di listino che non tengono conto di sconti, promozioni e bonus malus, Cerchiai ha riconosciuto che, dopo il calo dell’11,3% degli scorsi 5 anni (- 3,4% solo nel 2009), i prezzi medi torneranno quest’anno ad aumentare. Anche se con ogni probabilità non con le stesse proporzioni rilevate recentemente dall’Isvap per le tariffe (+14%). Il motivo è semplice: gli incrementi sono «la conseguenza dello squilibrio tecnico cominciato nel 2008 e in ulteriore aggravamento nel 2009», chiusosi in perdita per il settore. Sui bilanci hanno infatti gravato gli «impropri» interventi legislativi (dispositivi in materia di bonus/malus) e la mancata adozione di provvedimenti più volte sollecitati dalle imprese, come l’istituzione dell’agenzia antifrode e l’attuazione della disciplina prevista dal Codice delle assicurazioni in materia di valutazione economica dei danni alla persona. Imbufalite le associazioni dei consumatori. Secondo Adusbef e Federconsumatori negli ultimi 16 anni l’aumento è stato di ben il 170%, con un ultimo incremento del 15% su cui, affermano, è convenuto anche l’Isvap. Il Codacons parla invece di aumenti del 5% annuo, con «le situazioni più critiche a danno dei neopatentati e del sud Italia».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox