15 Luglio 2010

“Aumenti illogici e ingiusti: pronto il ricorso al Tar”

Lo aveva annuncia da mesi. E adesso, un minuto dopo il varo definitivo, anche se il caro-taxi entrerà in vigore in autunno, il Codacons si appella al Tar, mentre l’ Adoc invita gli utenti «a boicottare per un mese» le auto bianche. Sono le prime reazioni a caldo dei consumatori. Lo scontro Athos De Luca (Pd), a sinistra, e Fioretti (Pdl) Il ricorso del Codacons è pronto: tre i capisaldi. Il primo punta sulla «illegittimità» della delibera 21 «perché adottata senza alcun contraddittorio». Il riferimento è alle legge 241 sulla trasparenza. Le associazioni dei consumatori non sarebbero state messe in condizioni di presentare memorie scritte e documenti, visto che «al ricorrente il progetto di riforma è stato inviato via fax alle 22 del 24 febbraio 2010, ossia il giorno precedente quello fissato per la votazione della Commissione consultiva». Di conseguenza il testo appare «illogico, ingiusto, affrettato e contraddittorio, oltre che viziato da eccesso di potere». Ma è il punto 2 – che mette nel mirino gli aumenti delle tariffe – il cuore del ricorso. Premesso che i rincari «devono corrispondere a un innalzamento del livello del servizio, laddove è notoria la cronica insufficienza a Roma del numero di licenze, che costringe ad attese estenuanti», il Codacons ricorda le varie voci al rialzo e conclude: «Tali aumenti danneggiano fortemente i consumatori e gli utenti considerata la situazione economica, l’ inflazione ferma, il pil che non cresce». Pertanto «non sussiste alcuna ragione valida» né per rincarare le corse normali né quelle per gli aeroporti, tanto più che «le tariffe della capitale risultano già alte se si pensa che un tragitto di 5 km in centro corrisponde a 8,77 euro contro i 7 euro nel resto del mondo» e che «40 euro da e per Fiumicino sono in linea con il costo medio in condizioni di traffico normale». Un cenno anche allo sconto del 50% ai clienti di taxi diretti al Bambino Gesù, che tanto ha fatto discutere in consiglio comunale. Rienzi va giù duro: «La proposta, pur restando lodevole, sembra avere carattere pubblicitario». Il punto 3 del ricorso, infine, affronta un altro aspetto: la concessione di ecoincentivi (con delibera 85/2010) ai tassisti che acquistino veicoli a basso impatto ambientale «ad alimentazione ibrida, a metano e a Gpl o elettrica». Bene la scelta ecologica, dice Rienzi, peccato per la «evidente disparità di trattamento» in quanto analoghe sovvenzioni non sono previste «per i noleggiatori (Ncc)». Indi: il provvedimento viene giudicato in difetto per «eccesso e sviamento di potere, incongruità, illogicità, arbitrarietà e violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione» e quindi, al pari di quello sul caro-taxi, se ne chiede al Tar l’ annullamento.

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